Archive for the 'The Writing Machine' Category

.sulla croce.

July 02nd, 2008 | Category: The Writing Machine, PoeTry, InnerZone
Read it in: Español

Dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

mi ha salvato dal morire sulla croce
un signore raro che disegna scarabocchi
e scrive verità pungenti e nere
ed è molto più gentile dell’ultimo
molto molto più gentile
e a letto è altrettanto bravo. addirittura migliore..
migliore

non è piacevole essere messi in croce e lasciati là..

è molto più piacevole dimenticare un amore che
non funziona
come ogni amore
alla fine
non.funziona.

è molto più piacevole far l’amore
sopra i suoi vinili
nella sua casa tutta bianca. e dopo
stare a letto. seduti.
e bere del buon vino. chiacchierare e toccarsi
fumare

ascoltare il rumore che fa il suo naso storto quando russa..

sono morta troppe volte
credendo e aspettando. aspettando
in una stanza
fissando il soffitto scalcinato
aspettando il telefono. una lettera. un colpo all’uscio. uno squillo..
impazzendo
mentre lui scopava con sconosciute adolescenti nel divano del suo studio..

dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

non è piacevole morire sulla croce
è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato
nel buio

No comments

.l’instant décisif.

March 24th, 2008 | Category: The Writing Machine, InnerZone
Read it in: Español

nuvole sul grigio
posso arrivare dove voglio
o restare sospesa nel TeMPo
nell’attesa
di TuTTo o NieNTe

una scatola high-tech che ancora non contiene un segreto
apro il copercchio e scivoli nel mio letto
senza sapere chi sono
senza sapere chi sei

taci
mi piace che il tuo silenzio non mi sussurri bugie
attraverso le tue palpebre chiuse magari puoi vedere dove non riesco
o forse ti provoca vertigine affacciarti al mio abisso

taccio
non voglio che le ombre della mia voce oscurino il tuo viso
attraverso la tua bocca semiaperta magari potrei arrivare dove ho paura
o forse è meglio per una volta restare a guardare da lontano

respiri sotto le mie dita
e il tuo alito non avvelena la mia insonnia

dalle tue labbra fredde spunta il profilo fievole dei tuoi denti
deliziosamente storti
che non mi graffieranno il collo

potresti semplicemente avermi cantato una ninnananna
però sei rimasto senza voce
e io con la voglia di..

non sai
che fermare il TeMPo è
quasi
quasi
un delitto?

apri gli occhi
e le lancette trascinano di nuovo i minuti
dagli altoparlanti annunciano il mio volo verso nessuna parte
resto rannicchiata in posizione orizzontale e accanto a me rimane soltanto
il profilo vuoto del tuo corpo che non pesa..

[l’instant décisif est celui qui précède le désir]

No comments

.tears.

March 17th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, PoeTry, InnerZone
Read it in: Español

nelle mie vene
non c’è sangue che scorre
sono lacrime

1 comment

.trapped in the waiting line.

March 07th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
Read it in: Español

“Se le dai tempo. alla vita. lei si rigira in un modo strano. inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto. non c’è verso di scappare. più ti agiti più si ingarbuglia la rete. più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi. io ho iniziato a desiderare. con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare..”

 

ti desidero
inseguo il tuo odore
senza salvezza

faccio un passo. poi un altro..
ti cammino vicino ma resto comunque a una distanza inversamente proporzionale alla voglia di te
di stringerti
di ucciderti

faccio un passo in più..
mi schianto contro il muro invisibile delle cose irrisolte che ti porti attaccato al culo
scusami. amore
non ho visto la linea d’attesa che hai disegnato vicino al tuo cazzo con scritto “attendi il tuo turno”
resterò qui. ad aspettare l’ora sporca tra la notte e l’alba in cui le brave bambine vanno a dormire e quelle come me iniziano a vivere. o morire

spreco il mio tempo
tanto qui niente è reale
solo il sonno è più profondo e gli incubi più vividi

1 comment

.astronomic obsession of your universe confinement.

February 26th, 2008 | Category: The Writing Machine, InnerZone
Read it in: Español

Un telescopio
conficcato nella tua pupilla
per guardare attraverso e vedere
dove non mi farai arrivare mai

nient’altro

[solo il bisogno di essere più vicina a ciò che è più lontano]

4 comments

.there never will have been flowers.

February 25th, 2008 | Category: The Writing Machine, InnerZone
Read it in: Español

Una conclusione avanza invisibile come una malattia

la bara passeggera mi culla attraverso le strade di nebbia delle tue disattenzioni
mentre sullo schermo lcd passano
un nostro vecchio porno dove scopavamo come svergognati cometa che sfrecciano troppo vicino al sole seguito da
un video amatoriale sulla cerimonia lentamente pianificata dove le tue urla si sposano con le mie lacrime x finire con
un documentale molto istruttivo su come imparare ad essere morti

la mia mente si decompone alla deriva lottando contro gradi di resistenza più o meno densa del tuo sperma

divento microscopica a me stessa quando non mi guardi
i disegni geometrici delle tue labbra quando mi baci percepiscono lo spazio del mio corpo con una rassicurante familiarità che predica suicidio

il sesso è una menzogna. un saluto infinito. un ordine ubbidito
un respiro inserito a forza nella pelle
uno squarcio in espansione una volta a settimana
un universo in contrazione composto della stessa urgenza di succhiare e sputare kilometri di pelle tiepida in nastri di parole che sono al massimo un effetto collaterale della mia stessa respirazione

le emozioni crollano nello stesso istante in cui sono concepite e ti cadono addosso come dolciastra pioggia di cera semisciolta

ho una fine del mondo ma non un metodo preciso per arrivarci che corrisponda a questo lentissimo strisciare via da questo trasudante e gonfio pianeta che è il tuo cazzo.
scusa.. amore

parlare è mentire con una musica bellissima
scrivere è strappare luce ambrata dal tuo collo e dall’inguine con le mie labbra

i denti cariati delle stelle infliggono vergognose spirali di desiderio nelle tue pupille.
le mie riflettono una vita di contenzione che durerà fino a quando chiuderai per sempre i tuoi occhi tirannici e io.forse.mi risveglierò

la tua fame incontenibile distrugge profondità di campo
la nitidezza diminuisce gradualmente
o semplicemente io non sono il soggetto principale

qualcuno sta per essere sconfitto ora
probabilmente sono sempre io..

mentre questo imprudente cielo blu mi attraversa il corpo sento
l’attraente incapacità di credere o non credere
l’invitante carezza di una malattia estinta

fino a che una astratta teoria potrà sollevare la mia sofferenza
guiderò la mia bianca bara all’appuntamento attraverso l’immensa fiancata di questo nuovo universo asessuale in lotta su un mare coagulato di lividi che guariscono lentamente da una quietudine senza senso

i coltelli sono in cucina
il primo a sapere sarà l’ultimo a sapere nello specchio rovesciato di queste parole

2 comments

OverDose

January 07th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
Read it in: Español

il sesso come
antidoto al DoLoRe
mi lega a te

[PhotoArt by Rocco Cerchiara.modyfied by MissBukowski]

1 comment

NaRc

November 05th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
Read it in: Español

Ti fisso
avvolta dal nostro sudore
ma se giro lo sguardo verso il tuo specchio
mi rendo conto di quanto io sia s o l a

Ti lecco
il miele denso sparso sul ventre
ma se alzo gli occhi cercando disperatamente i tuoi
mi rendo conto di quanto tu sia a l t r o v e

Potremmo essere soltanto
io.te e questo filo sottile

mi conosci
non potresti semplicemente
a m a r m i?

Quando
ti restera’
un solo proiettile
scegli bene con chi usarlo

il tuo mistero
la narcosi dei sensi
viene su di me

 

[Feast your eyes
I’m the only one
Control me. Console me
‘Cause that’s just how it should be done
Oh all your history’s like fire from a busted gun
I show some love and respect
I don’t wanna get a life of regret

You should be in my space
You should be in my life
You could be in my space]

No comments

LiFe is SleePing PiLLs WheN You’Re NoT ARouNd

October 31st, 2007 | Category: The Writing Machine, InnerZone
Read it in: Español

La vita è sonnifero
dissolto in lacrime d’inchiostro
quando non ci sei

Alcune notti
mi arriva l’eco lontano
del tuo lieve gemere
attraverso la finestra aperta
e so che stai versando il tuo seme
sul tappeto di fibre vegetali
o sugli occhi spalancati di qualche bambina

Io mi concentro
sul mio ventre che punge
sulle mie labbra che bruciano
fisso lo sguardo sulle travi del tetto
e allungo le gambe all’infinito
in.silenzio

poi
resto distesa. immobile
l’umidità si filtra attraverso la mia pelle accaldata
e io la sputo fuori da queste due cavità orbitarie. opache
senza capire

finché sullo stereo
qualcuno mi ricorda che anche
le cagne si intristiscono dopo aver eiaculato

Sono l’unica abbonata
al report settimanale dei tuoi peccati

forse
mi disgusti
ma sei così carino
quando fai finta di sentirti in colpa

e poi..
sai anche tu
che non puoi
dire per certo
che non sarai triste
quando sarò andata via

Ogni notte
seppellisco il mio amore
sotto ai lividi che mi regali

siamo bravi a dirci bugie senza nemmeno parlare

Voglio
le parti mute di te
a soffocare
le parti urlanti di me
che non vuoi sentire

non serve
che mi rinchiudi
nella mia stanza sotto chiave
sono.già.sola
chiusa dentro te
e fa.male
ma è piacevole
il dolore della solitudine

Schiava
sull’orlo del tuo profilo
mi affaccio ai bucchi dei tuoi occhi
per godermi la visione
di quella cosa che mi fai..
in fondo
così perversa

La vita è seme
dissolto in lacrime d’inchiostro
quando ci sei

[How many days will it take to land?
How many ways to reach abandon?
You and I

Oh, so swoon baby starry nights
May our bodies remain
You move with me, I’ll treat you right, baby
May our bodies remain

There is love to be made
So just stay here for this while
Perhaps heart strings resuscitate
The fading sounds of your life

How many days will it take to land
How many ways to reach abandon?
Oh, you and I

So swoon baby starry nights
May our bodies remain
As weak we move, I’ll feed you light, baby
May our bodies remain
Oh yeah in history, I’ll treat you right, baby
I’m honest that way, hey
Swoon baby starry nights
May our bodies remain]

No comments

CiTy

October 24th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu
Read it in: Español

non voler fuggire
la città che aneli
la porti dentro

[Tutta quella città, non se ne vedeva la fine…
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore. Su quella maledettissima scaletta…
Era molto bello, tutto…
Non e’ quel che vidi che mi fermo. E’ quello che non vidi.
Puoi capirlo fratello? E’ quel che non vidi… lo cercai ma non c’era.
In tutta quella sterminata citta c’era tutto tranne…
c’era tutto ma non c’era una fine.
Quel che non vidi e’ dove finiva tutto quello, la fine del mondo

A.B - Novecento]

3 comments

Next Page »