Archive for the 'PoeTry' Category

.sulla croce.

July 02nd, 2008 | Category: The Writing Machine, PoeTry, InnerZone
Read it in: Español

Dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

mi ha salvato dal morire sulla croce
un signore raro che disegna scarabocchi
e scrive verità pungenti e nere
ed è molto più gentile dell’ultimo
molto molto più gentile
e a letto è altrettanto bravo. addirittura migliore..
migliore

non è piacevole essere messi in croce e lasciati là..

è molto più piacevole dimenticare un amore che
non funziona
come ogni amore
alla fine
non.funziona.

è molto più piacevole far l’amore
sopra i suoi vinili
nella sua casa tutta bianca. e dopo
stare a letto. seduti.
e bere del buon vino. chiacchierare e toccarsi
fumare

ascoltare il rumore che fa il suo naso storto quando russa..

sono morta troppe volte
credendo e aspettando. aspettando
in una stanza
fissando il soffitto scalcinato
aspettando il telefono. una lettera. un colpo all’uscio. uno squillo..
impazzendo
mentre lui scopava con sconosciute adolescenti nel divano del suo studio..

dalle braccia di un amore
nelle braccia di un altro

non è piacevole morire sulla croce
è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato
nel buio

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.tears.

March 17th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, PoeTry, InnerZone
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nelle mie vene
non c’è sangue che scorre
sono lacrime

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l’odore

March 19th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Come un rettile
Che si striscia
Contro le mura
Della mia gabbia
Mentale

Come una traccia
Che scorre
Immutabile
Tra i sentieri
Dei miei ricordi

Come il percorso
Costante
Di un astro
Che gira
Instancabile
Nella sua orbita
E mi avvolge
Con la sua ombra
Immortale

È così che
L’ODORE
Del tuo corpo
Disfatto
Diventa ossessione
Fotogramma statico
Di piacere
Amaro feticcio
Di disperazione

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ImPuLSe

March 13th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
Not everything needs to be translated!

Noto che si sta bruciando
Un impulso che nascondo
Impaziente
Nelle tasche
Che si accende
Nel pensarti
E si gonfia sottopelle
Quando invento
Il tuo respiro
Sulle orecchie
Dietro il collo
La tua voce sottofondo
Déjà vu del tuo profilo
statico

I secondi
Si sorpassano
Gareggiando sulla pista
Per raggiungere la spinta
Dello stimolo incitante

Voglio leccarti
Sussurrarti
Guardare l’ombra
Che disegna
Ogni poro del tuo corpo
Proiettato nella stanza
E scivolare
Sopra il vento
La saliva
Il tuo silenzio

E mi volto
Per guardarti
Ma il tuo odore
Mi confonde
Percorrendo
La distanza
Respirando
Il tuo respiro
In assenza di gravità

E vorresti
Farmi cose
Come NODI
Di ciliegia
Galleggiando
La tua bocca
E le mie labbra
In corsie parallele
Fino all’abisso di noi

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R e I n i z i ä r e >>

March 02nd, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
Not everything needs to be translated!

Mille spari di föllia per ridurre la pressiöne
e ammazzare ogni illusiöne di riuscire a capire quello che non puoi vedere

Dove hai perso la poziöne che ti faceva voläre
e ti rendeva capace di non piängere per te?

Förse non sei stato tu a volere cominciare
questa storia demenziale.malattia terminale che rallenta l’änima

Troppo presto la Ragiöne si è consumata tra la tua vöce
e la quantità di gocce
del mio pianto indolore
che accetti per regalarmi
tre bäci di sospensiöne…

Io ti cerco per provare a raggiungerti
quasi ormai senza sfiorare il suolo né le paröle
Per rimettere i dati e i nostri nomi a zëRo
e   R e I n i z i ä r e >>

da finestre socchiuse s’infilano sospiri lievi.sensazioni.canzoni.paröle.vöglie e impulsi che non dipendono dalla luce o dal buio..

e förse.anche se non te ne accorgi.restano lì..
e förse.förse.. è successo qualcösa..

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scatole di musica

February 20th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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e intuisco senza realizzare del tutto che arrivano giorni senza te..
e mi rendo conto di quanto tu sei diventato parte della mia vita..
fino a che punto scambiare parole.gesti.silenzi.pensieri.sogni.parole.. con te.. sia diventato qualcosa di.. essenziale..
e non riesco a immaginare i giorni riempiti della tua assenza..
sensazioni che non potrò condividere all’istante.con te..

chissà quando leggerai queste righe..
chissà quando ti arriveranno quelle a inchiostro..
chissà quando rivedrò il tuo nome che farfalla di nuovo in basso al mio schermo..

ieri sera..
non c’ero con la testa.ieri sera..
sono andata in crisi.sul serio..
mi dispiace non sentirti per un pò..
ma non era poi quello a sconvolgermi in questo modo..
sull’orlo del pianto.lo so che è assurdo.forse..
è.. è.. non so cosa sia..
non è soltanto un modem che non funziona..
è pensare che.. se tu sparissi..
no.. non so come spiegarti questa cosa che sento..
ma.. rimarrebbe un vuoto dentro di me..
un vuoto immenso che non si riempirebbe.mai..
mai..
un’altra di quelle parole proibite.ma la uso consapevole.perché ne sono convinta che sarebbe così.. alla fine.. sono fatta anche di quello.spazi indefiniti rimasti vuoti.in sospeso.dentro di me..
quello che occupi tu.cresce ogni giorno.a dismisura..
potrebbe non piacerti.o come immagino diresti.. “tanto non ci credo”..

ma spiegami allora perché questo vuoto che brucia.perché sta tristezza che sento.
perchè questa fame.perchè questa sete.. mortale.di te?


Oggi di nuovo
chiuderemo gli occhi
desiderando con devozione
una nuova notte artica
lunga un’eternita’
e del nero più puro
-non nero di buio
ma nero di ebano-.

Così i nostri polmoni
annegano in un sogno
che avvelena e che sana..

Questa notte sento di nuovo il tuo odore
oggi il cielo si scurisce per me
e così cresci tu.perfetto.nel buio..

nel silenzio.suona.quella musica.sai?

Posso vederti brillare
alla luce delle stelle nel mio giardino.
il giardino della dormiveglia.
il giardino dove l’anima sogna..

E diventi ossessione
ogni nervo rabbrividisce in eccitata erezione
quando sento il tuo dolce respiro nella mia gola
e la tua voce tiepida sussurrare molto dentro di me..
 

[E ora chiude gli occhi.
Ascolta nel buio come risuonano le scatole di musica..
E cerca di fermarle.se puoi..]

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nön.finisce.mäi

January 23rd, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Amändoti come già non si usa
come il poëta la sua musa
volëndoti alla follia..
sënza un göccio di decënza..
mi arrenderò a te tutte le volte che sia
strettamente necessario
perché sëi per me..
ciò che la fëde significa per i disperäti
förse superstizione
magäri..
vocaziöne di suicida incandescënte
senza un göccio di sënno..
förse soltanto un appiglio
o un abbräccio decadënte
in vie d’estinzione
förse soltänto..
..un niënte..

Troppa attësa e delusiöne
dove resta il mio amöre
in questi tëmpi di pëna e oblio.. ?
e il vino e la miseria mi riportano a casa
tutti i bäci mäi dati
le paröle già dette
l’opportunitä sprecata
la vita passäta che non tornerà..
..ed è un fatto

Ti feconderei con un sëmplice pensiëro d’amöre
a qualcosa servirà questo dolöre
che sënto.la sënto..
questa pällida tristëzza
di desidërio
d’infinito
e di të..

Non m’importa sapere chi söno
se söno qualcuna
o soltanto una..
apprendista di puttäna
cruciverba sënza soluziöne..

 

e questa passiöne
di arrampicante ëdera verso il tuo amöre
o precipizio di läcrime e silicio
nel tuo silënzio..

nön.finisce.mäi

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AnsweЯs

November 28th, 2006 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Possiamo mastuЯbärci
con mille paröle
fino all’infinito
e addormentärci
la nötte
sfiniti di lottare
contro il sönno…

Non trovero’
le Яispöste
sotto il cuscino
né sul fondo
di un bicchiere con te

[Non si può combättere L’amöЯe…

Un’OveЯdöse di Ketamina non basterëbbe a calmäre
l’istëria
infantile
che scatena]

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Wind Beneath my Wings

July 25th, 2006 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Vorrei strappare le radici
sentire che non mi appartengo
allontanarmi dal suolo
scivolare sul tuo peso
incontrare con violenza
la pressione delle dita
e sollevarmi dal vuoto
che il tuo alito mi spinga

Vorrei disfare le catene
dei nomi imposti in convenzione
che non fossimo parole
né luoghi
o ricordi vani
carcerati nelle gabbie
definiti in un concetto

Solo essenza ingravida
materia impura
impulso osceno

[Però capisco che non siamo nelle stesse condizioni
e perciò.lo stesso efetto ci porta a conseguenze diverse
e reazioni distinte..

Avevi ragione.musa
anche se paseranno mille anni
non saremo mai in equilibrio..]

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SeaWeed

February 03rd, 2006 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Ti fai trascinare
da forze invisibili
che io non capisco
e non riesco a fermare
con le mie parole

Oggi
ti sei svegliato così,
sdoppiato
in mille riflessi infernali
che mi oltrepassano,
lasciando sulla mia pelle
tracce di maree lunatiche
e perverse

Quando ti sentirai solo
e cercherai il mio abbraccio,
troverai soltanto l’orrore del mare
e l’odore dolciastro delle alghe
rimaste sulla sabbia

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