Archive for the 'HaiKu' Category

.tears.

March 17th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, PoeTry, InnerZone
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nelle mie vene
non c’è sangue che scorre
sono lacrime

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.trapped in the waiting line.

March 07th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
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“Se le dai tempo. alla vita. lei si rigira in un modo strano. inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto. non c’è verso di scappare. più ti agiti più si ingarbuglia la rete. più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi. io ho iniziato a desiderare. con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare..”

 

ti desidero
inseguo il tuo odore
senza salvezza

faccio un passo. poi un altro..
ti cammino vicino ma resto comunque a una distanza inversamente proporzionale alla voglia di te
di stringerti
di ucciderti

faccio un passo in più..
mi schianto contro il muro invisibile delle cose irrisolte che ti porti attaccato al culo
scusami. amore
non ho visto la linea d’attesa che hai disegnato vicino al tuo cazzo con scritto “attendi il tuo turno”
resterò qui. ad aspettare l’ora sporca tra la notte e l’alba in cui le brave bambine vanno a dormire e quelle come me iniziano a vivere. o morire

spreco il mio tempo
tanto qui niente è reale
solo il sonno è più profondo e gli incubi più vividi

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OverDose

January 07th, 2008 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
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il sesso come
antidoto al DoLoRe
mi lega a te

[PhotoArt by Rocco Cerchiara.modyfied by MissBukowski]

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NaRc

November 05th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu, InnerZone
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Ti fisso
avvolta dal nostro sudore
ma se giro lo sguardo verso il tuo specchio
mi rendo conto di quanto io sia s o l a

Ti lecco
il miele denso sparso sul ventre
ma se alzo gli occhi cercando disperatamente i tuoi
mi rendo conto di quanto tu sia a l t r o v e

Potremmo essere soltanto
io.te e questo filo sottile

mi conosci
non potresti semplicemente
a m a r m i?

Quando
ti restera’
un solo proiettile
scegli bene con chi usarlo

il tuo mistero
la narcosi dei sensi
viene su di me

 

[Feast your eyes
I’m the only one
Control me. Console me
‘Cause that’s just how it should be done
Oh all your history’s like fire from a busted gun
I show some love and respect
I don’t wanna get a life of regret

You should be in my space
You should be in my life
You could be in my space]

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CiTy

October 24th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu
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non voler fuggire
la città che aneli
la porti dentro

[Tutta quella città, non se ne vedeva la fine…
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore. Su quella maledettissima scaletta…
Era molto bello, tutto…
Non e’ quel che vidi che mi fermo. E’ quello che non vidi.
Puoi capirlo fratello? E’ quel che non vidi… lo cercai ma non c’era.
In tutta quella sterminata citta c’era tutto tranne…
c’era tutto ma non c’era una fine.
Quel che non vidi e’ dove finiva tutto quello, la fine del mondo

A.B - Novecento]

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äma

May 06th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu
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Nella distanza
mi mancano il tuo sguärdo
le tue parole

Ricordo il tatto
della tua pelle più lieve
nel tuo ventre - äma

Come Tempo fa
fu tagliato quello che legava
i nostri corpi
non si spezzi mäi

- e ci separi -
il cordone ombelicale
della nostra mente

 

[ un.pensiero.per.te.mämma ]

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SaYing NoThing

April 05th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu
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ferisce intenso
a spezzare il mio abisso
il tuo silenzio

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HaiKu

April 04th, 2007 | Category: The Writing Machine, HaiKu
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“Cos’è la poesia?” domandò il monaco.

“E’ un mistero ineffabile” rispose lei.

Un mattino.il rumore della brocca d’acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia.risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza.
E’ il momento di dire l’indicibile.
E’ il momento di viaggiare senza muoversi.
E’ il momento di diventare poeti.

Non abbellire niente. Non parlare.
Sentire e scrivere. Con poche parole.
Diciassette sillabe.

Un HaiKu

Stringo le cosce
godo il dolce dolore
assenza di te

Le tue vacanze oltreoceano mi regalano intranquillità..
saranno quindici giorni appena..
intermittenze veloci di niente e qualcosa..

aspetto il tuo ritorno.con ansia nascosta male.tra le pieghe degli occhi.per poi ricominciare.. con la percentuale abituale di voglia e scuse oscene e tutto da rifare..
io sogno il tuo ritorno e le nostre scene migliori ancora da realizzare..
tra insonnia e poesie.per poi ricominciare -a ondate- l’invasione abituale di fame di te
e voglia in scatola..

tra me e la tua assenza..
è l’attesa che rimane

il pensiero di te mi assale all’improvviso..

si congelano tutti i pensieri.la mente si svuota.resta in bianco.e come una coltellata il ricordo intenso del tuo odore penetra lentamente ogni sezione del mio corpo.si filtra attraverso i pori.mi scorre nel sangue.che diventa più denso.lo sento..

la sensazione va in crescendo.come le note di una canzone lontana.profonda.. mi trapassa il cervello.e resta lì.in sospeso.come un delicato spingere.a soffocare ogni ragione.ogni logica..

sento il mio sguardo fisso su un punto annebbiarsi.poi gli occhi chiudersi lentamente.cercando di scacciare via.. qualcosa..

un brivido.come una presenza.nasce nella nuca e scende giù.lungo la spina dorsale..

e tu sparisci.in dissolvenza.. ma resta l’odore di te che mi avvolge e mi stringe come una corda..

.stringo le cosce.e mi godo.il dolce dolore.che provoca.nella tua assenza.

l’inaspettata.visione.di.te.

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