Oct 24
CiTy
non voler fuggire
la città che aneli
la porti dentro
[Tutta quella città , non se ne vedeva la fine…
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore. Su quella maledettissima scaletta…
Era molto bello, tutto…
Non e’ quel che vidi che mi fermo. E’ quello che non vidi.
Puoi capirlo fratello? E’ quel che non vidi… lo cercai ma non c’era.
In tutta quella sterminata citta c’era tutto tranne…
c’era tutto ma non c’era una fine.
Quel che non vidi e’ dove finiva tutto quello, la fine del mondo
A.B - Novecento]
la fine, cosa è la fine…
io vado avanti per la mia strada senza pensare neanche a quella fine o forse è proprio quello, non vederla, non sentirla, non sapere che esiste… forse è quella la risposta al mio andare avanti.
Ma poi la città … quant’è bello sapere che la mia città la porto con me!
Lara, no me hagas caso porque con la fiebre que tengo sólo digo tonterÃas.
Bacio!
Bentornata.
Intervento nuovo dopo un mese, bene bene.
E dopo un mese mi do il bentornato in Italia anche a me.
Passaggi, alternative, intrecci e coincidenze.
Domani a ore normali rispondo a tutto. Ora sono troppo stanco dall’odissea del mio ritorno.
Felice notte
Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia,
e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia
e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte.
La marea nasconde. E’ come se non fosse mai passato nessuno.
E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera.
E’ tempo. Tempo che passa. E basta…
…OceanoMare.