Archive for September, 2007

Lost Art Of Keeping A Secret

September 25th, 2007 | Category: The Writing Machine, InnerZone
Read it in: Español

abbiamo un segreto

nei nostri sguardi
e sulle mura sottili della tua stanza
c’è scritto un messaggio cifrato

il mondo gravido
non è capace d’interpretare i segnali
ma noi siamo animali
creature ingravide

mi strappi le mutande senza sottigliezze
c’è in te qualcosa che riesco a capire
e mi attira

abbiamo un segreto

sui nostri lividi
e dietro al riflesso degli specchi della tua stanza
si nasconde quello che non possiamo dire

quando cala il buio
e restiamo soli

io
te
lei

siamo piuttosto corrotti

mettiamo le nostre scarpe
allineate
sotto il letto
ma chiusi a chiave
dietro quella porta
tutto diventa possibile

se è per rabbia o dolore
o chissà non importa
perché per me
siamo molto di più
solo se riusciamo a…
s e n t i r e

io
ti voglio
non ti confondano i miei gesti

ti è permessa qualsiasi cosa
è sufficiente restare in silenzio
e il nostro segreto
tornerà rinvigorito
e ci ritroverà di nuovo
più sporchi
più liberi
più.. s p o r c h i

nessuna bugia
credo ormai tu sappia
dove riusciamo ad arrivare

non sentiamo le stesse cose
non esiste un NOI
TrE è solo un numero dispari
ma funziona

ti ho regalato l’anima
su un biglietto d’inchiostro
puoi scambiarla con chi vuoi

ma ricorda che
NOI TrE
abbiamo un segreto
ancora da ripetere

tic tac tic tac
senza fretta

mentre ulula il lupo
e le cagne aspettano
di andare a spasso
l’ultima farfalla
brucia ancora
nel neon

[Well I’ve got a secret, I cannot say
Blame modern movement to give it away
You’ve got something I understand
Hold it in tightly, call on command
Leap of faith - do you doubt?
Cut you in, I just cut you out

Whatever you do. Don’t tell anyone
Whatever you do. Don’t tell anyone
]

 

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Turn On My Bright Lights

September 15th, 2007 | Category: The Writing Machine, InnerZone
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travolgi.il.mio.tempo

di giorno
mi muovo lenta
come una marionetta
manipolata da un anziano
decrepito
forse
cieco

aspetto coperta di polvere
che la tua mano feroce
venga a scuotere
i miei sensi in letargo

di notte
salgo in macchina
e tu guardi dritto mentre canti
che hai 7 facce diverse:
con me hai già scelto quale indossare

non sei stanco di sprecare le ore
a fare finta che non t’importa?

abbasso il finestrino
dissolvo la tua voce nel vento
e la bevo di un fiato

sei il mio inefficace antidepressivo

appoggio la gola
sull’orlo del vetro
potresti schiacciare un tasto
e avresti un’immagine perfetta d’attaccare al muro:
la mia testa mozzata
con gli occhi spalancati che guardano l’infinito

sarebbe così deliziosamente orribile
l’arte di saper esprimere un dolore intenso

ma forse tu
non senti nulla

o forse qui non c’è niente
è tutto vuoto
umido
marcio

il mio corpo accanto a te
pieno di nient’altro che di me
intrappolato a metà strada
tra il suicidio e la follia

non sono niente di speciale
soltanto materia sporca

mastico senza pietà la rabbia
e non piango
nemmeno le lacrime sopravvivono
dopo aver sfiorato la tua pelle

insegnami a rimanere sull’orlo delle cose
non imprigionarmi in fondo al tuo letto
per poi girarti dall’altra parte
e fare sogni che non ricorderai domani

io resto insonne
ma questa volta
non sento le macchine sfrecciare giù in strada
  le puttane ridere nelle sue stanze di motel
  i vicini guardare porno in tv

e
so
che ora
non esiste un’altro posto dove vorrei sparire
se non nel ritmo leggero del tuo respiro

di notte
mi muovo lenta
come una cagna affamata
mi sfrego sulle tue gambe
inquieta
mi abbandono

e
dopo
forse
sogno..

[It’s up to you now
turn on my bright lights]

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Creepy in Löve I’ll Murder your Dölls

September 03rd, 2007 | Category: The Writing Machine, InnerZone
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intrecci la tua deliziosa pëlle
con la mia pëlle affamata
e riduci la distänza
che in vano segnano i miei silënzi

mi arrendo

se pizzichi i miei capëzzoli distratto
il mio vëntre inizia a tremare
a ritmo della banda sonora dei desidëri corrotti

spengo la luce
e nella penömbra delle mie lenzuola
mi stringi le ösa fino a dissölverle nella tua cärne

ma non sono të
restiamo nöi
divërsi

se ti mördo le viscere
non è perché pretenda consumarti
semplicemente
ti vöglio

non concedermi 5 minuti di consolazione
con finta svogliatezza
perché
iö non faccio parte della tua collezione di bämbole

iö non sto giocando

mi nutro dei tuoi sospiri
mentre avanzi nell’immensitä dei miei abissi

sono persa nel tuo ocëano d’inchiöstro
e mi trovi soltanto
se guardandomi come ieri sera
sento che sussurri lentamente il mio nöme intatto

non ti chiederò mäi una confessione
mi ëccita leggerti tra le righe

solo..
non ti sorprendere
se uno di questi giorni

ad una delle tue stupide bämbole
le hanno strappato a morsi
la testa

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