Sep 15

Turn On My Bright Lights

Category: The Writing Machine, InnerZone
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travolgi.il.mio.tempo

di giorno
mi muovo lenta
come una marionetta
manipolata da un anziano
decrepito
forse
cieco

aspetto coperta di polvere
che la tua mano feroce
venga a scuotere
i miei sensi in letargo

di notte
salgo in macchina
e tu guardi dritto mentre canti
che hai 7 facce diverse:
con me hai già scelto quale indossare

non sei stanco di sprecare le ore
a fare finta che non t’importa?

abbasso il finestrino
dissolvo la tua voce nel vento
e la bevo di un fiato

sei il mio inefficace antidepressivo

appoggio la gola
sull’orlo del vetro
potresti schiacciare un tasto
e avresti un’immagine perfetta d’attaccare al muro:
la mia testa mozzata
con gli occhi spalancati che guardano l’infinito

sarebbe così deliziosamente orribile
l’arte di saper esprimere un dolore intenso

ma forse tu
non senti nulla

o forse qui non c’è niente
è tutto vuoto
umido
marcio

il mio corpo accanto a te
pieno di nient’altro che di me
intrappolato a metà strada
tra il suicidio e la follia

non sono niente di speciale
soltanto materia sporca

mastico senza pietà la rabbia
e non piango
nemmeno le lacrime sopravvivono
dopo aver sfiorato la tua pelle

insegnami a rimanere sull’orlo delle cose
non imprigionarmi in fondo al tuo letto
per poi girarti dall’altra parte
e fare sogni che non ricorderai domani

io resto insonne
ma questa volta
non sento le macchine sfrecciare giù in strada
  le puttane ridere nelle sue stanze di motel
  i vicini guardare porno in tv

e
so
che ora
non esiste un’altro posto dove vorrei sparire
se non nel ritmo leggero del tuo respiro

di notte
mi muovo lenta
come una cagna affamata
mi sfrego sulle tue gambe
inquieta
mi abbandono

e
dopo
forse
sogno..

[It’s up to you now
turn on my bright lights]

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