Archive for July, 2007
SeNTeNces
aMaRe
è solo una parola
io.sono.solo.parole
quello che faccio è impazzire nella ricerca della combinazione perfetta di parole che dicano quello che sento
utopia
una parola può esprimere una cosa lieve.o intensa
ma la stessa parola.. può l’attimo dopo dire qualcos’altro
e servire ancora..
le parole sono le mie sbarre
i silenzi il mio cimitero
ce ne sono stati troppi.di parole e di silenzi..
e tutto è esploso
le mie parole fersicono
sono una malattia
un virus
le hai sempre scampate
ora non ha senso farti infettare da loro
vorrei che tutto fosse perfetto
avrei voluto restare immobile
su quel ponte
a guardarti
sarò forse diventata cieca
e anche di parlare
non ne ho poi tanta voglia..
ma
oDiaRe
è così inutile..
fault.line
linea.di.difetto
attraverso ogni carezza
ad ogni frustata inflitta
mi sciolgo lenta lungo le gambe
bevo il miele oscuro delle tue pupille
a volte credo di essere felice così
a volte faccio solo finta di esserlo
scriverò ciò che pretendo
sotto una lieve piega della pelle
lo nasconderò dietro ad una voglia oscena
che mi vergogno di confessarti
spero che scrutando a fondo
un giorno riuscirai a leggere
l’inchiostro invisibile
se affondi i denti
sanguino
attraverso.ogni.parola
Â
sogno.di.te
sdraiata sulle aspettative
vestita di filo metallico
se respiro.mi amputo

posso leggerti come una pistola carica
rilevare i tuoi sussulti
spogliarmi e indossartiÂ
ti cammino addosso
sei la linea di difetto
dove mi spezzoÂ
puoi legarmi senza corde né guinzaglio
e vedermi crollare
nella sete mortale
ti insegno
di desideri esanimi e riflessi vacui
mentre mi guidi sulle tue linee
verso il precipizio
di te
spingimi
da il benvenuto al mio ventre che trema
mi eccita ciò che sei
la.mia.linea.di.difetto
sei.in ritardo..
uno squarcio sul cielo
senza fretta
mi scuoti
e vengo..
Delitto Im.Perfëtto della Memöria
in piedi tra le tenëbre del giardino
in questo chiaroscuro meraviglioso
sotto questo ciëlo che freme
mentre lëi invade ogni ängolo di më
fisso il buio che si espande tra gli alberi
mi concentro su un concëtto nuovo
cercando di soffocarla
di stringerla fino all’esaurimento e farla..
s p a r i r e
esausta
sposto un istante lo sguardo
e tutto risulta semplicemente..
inutile
ho provato tutti i tipi di ömicidio che conosco
ärchitettato con infinita pazienza sessantacinque modi diversi di farla fuori..
invano
lei è una dipendente parassita
che indebolisce il mio sistema immunitario
e mi lascia fuori gioco
sospesa in un nebulöso microcösmo
costretta a ripetere
inebrianti istanti di una vita estinta
che non mi è concessa mäi
sull’örlo dei riflessi sfuocati che proietta per më
scivolo sfiorando la sua föllia
cerco di finirla
usando la mia collezione privata
di ärmi a doppio taglio
e ogni volta che mi faccio sbättere sul divano
lëi sembra essere divorata da voräci lupi affamäti
massacräta
digerita..
ma poi
tenäce
si contorce nel mio vëntre
si risveglia e mi sputa in faccia
i miei ricordi migliori
amärti è un trauma viscerale
vorrëi
compiere un delitto im.perfëtto
provocarmi una crönica
ämnesia dissociativa
che si ripeta
all’infinitö

e
ogni volta
dopo averti avuto
dimenticärmi di të
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