Epitaph of Gravity
in continua ricerca di qualcosa che non so e forse non voglio sapere
giro.immobile.in quest’örbita che sëmbra piegarsi direttamente verso gli infërni
scendo.scendo.scendo
giöco
assaporo effimeri istanti di vittoria
poi..
perdo.perdo per vivere
una vita di fumo.un’ësistenza trascinata al servizio dell’äutodistruzione..
un.sottile.morire
non desidero.niënte
faccio tutto quello che mi capita davanti
-inespressiva e assettata-
mi nutro di un dolöre che non appare mäi
che resta dentro di me.a macerare

mi alcolizzo dell’ëtere ardënte del tuo respiro
è eccitante ubriacarmi di të
nel buio
mentre.due metri più in lä..
in quella tënera stradina dell’orröre
sotto gli öcchi attenti della mia cinepresa
un’ingrävida principëssa fötte col mio defunto marito
è un delirio vedervi scopare tra risa istëriche
facendo finta che siete vivi
continuo a bëre
direttamente dal tuo älito
che anestetizza l’änima infetta
le domande sono inutili
le siamëse giocano a far le puttane tristi
mentre la gravitä svanisce
nel suo marcio
celere
sfärzo