Jun 24

ärchittetura surrealista del tuo silënzio noir

Category: The Writing Machine
Read it in: Español

göcciolano le öre come febbrili quadri di Dalì
surreäli.appicciocose.inafferäbili

adesso che ho smesso di ëssere
adesso che mi cancelli a colpo di silënzio omicida
s ë n t o
che continui a bättere instancabile
e a scorrere dentro di më
che senza riuscire a sparire mi dissölvo
e divento soltanto
liquido ricordo scadente sënz’änima
dolënte creatura di memoria precisa
in.estinziöne 

adesso contorgo il vëntre denutrito
e mi ägito in violenti spasmi d’astinenza


nel mio immeritato ësilio
mi spezzo sotto le tue velate veritä
i frammenti delle mie pupille si attorcigliano nel tuo öblio
mischiandosi con i cadäveri delle farfälle che coprono il pavimento

da sotto le mie pälpebre tremanti fai spuntare il risultato della mia impotënza
che si schianta contro di më.contro di të
e torna indietro

mi.afföga

c’è qualcosa di marcio in më
di terribilmente sbagliato.malato.inutile
che non riesco a decifrare.a correggere
qualcosa che si nasconde
e rësta in agguato
una piaga d’insëtti öscuri e incontrollabili
che avanza
lënta
e mi allontana da të

riproduco il mio liëve soffiare in passati remoti
dove riuscivo a sëntire le noti dölci di quella musica con cui riempivi il mio vëntre
adesso.al buio.sfiori le stesse cörde invisibili strappando melodie straziänti e silenziöse

mi uccidi ögni völta
come in un film noir ripetuto all’infinitö
ho terröre del Tëmpo
in questa gäbbia dove molli orolöggi tappezzano i muri
le sue lancette sfinite non segnano più le öre

il.futuro.non.ësiste

..se tra më e të non c’è più niënte da dire..

2 Comments so far

  1. willy June 28th, 2007 1:11 am

    Qué bien sabe leerte en italiano…

    un besazo

  2. dero July 12th, 2007 6:42 pm

    e mi ritrovi a leggerti.
    con gli occhi fissi e la mente che corre, barcolla, cade e mi lascia in un silenzio e vuoto che mi fa paura.
    perchè la soluzione era semplice ed ora che il tempo ha reso tutto diverso come crescono in me i rimpianti di non aver lasciato chiusi fuori da quella porta i silenzi.
    mi ritrovo ad aspettarti su di un ponte senza sapere il perchè.
    ma sono qui.
    fermo.
    amandoti e odiandoti come non ho mai fatto.
    e vedo passare i giorni,
    pieni di persone, cose, sentimenti che si mischiano ma non creano qualcosa che io non voglio capire.
    o che non posso più capire ora.
    accartoccio il foglio, mi fermo a guardare, oltre il verde e il bianco,
    sorrido,
    perchè alla fine è la vita.
    mi rialzo piano e me ne torno a casa.
    solo soletto.

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