Archive for April, 2007
.draw.ghosts.on.my.back.
arrivano le ore fredde del mattino tra lenzuola vuote dove i miei piedi gelidi cercano il calore dei tuoi.invano..
affondo le mie mani inutili.nel pensiero di te..
tocco il punto di non ritorno nel profondo del mio ventre..
ma sento solo l’alito marcio della morte.e la sua indifferenza..
o la tua
nel silenzio.sento una musica battere nella testa.provo a scrivere le parole maledette su un pezzo di carta.trasparente.e nel ripeterle diventano il canto di una sirena puttana.o forse..
le voci confuse dei fantasmi che hai disegnato sulla mia schiena..

lontano da queste nostalgie.vicino al tuo respiro.l’anima nuda respirava serena.. forse lo fa ancora.qui si soffoca solo di solitudine.incomprensione.angoscia e assenza.. i denti stretti e le lacrime perse in questo mare.di.silenzio..
le dita lunghe sfiorano i cappelli nel sonno.e si intravede un sorriso lieve sulle labbra umide.chissà cosa pensa.o ricorda..
fantasmi..
e solo all’alba.sfinita di lottare contro la polvere che fluttua verso il soffitto.trascinandomi.mi addormento in un sonno agitato.chiedendoti.nel silenzio che mi regali.di non lasciare nulla nel mio ventre a galleggiare eternamente con un segno di domanda..
e una voce mi supplica di scrivere qualcosa.soltanto balbettare quattro parole impacciate.perché adesso mi ritrovo nel bel mezzo di una tempesta di emozioni che non riesco a decifrare da sola..
e così.nella stanza chiusa a vuoto.passo le giornate a svuotare i cassetti delle esitazioni e le paure infantili.e trovo un paio di lettere.con il tuo nome alla fine..
ma non le hai mai scritte..
non.a.me
e i miei occhi bagnati affondano sotto le pupille viola delle notti insonni.sotto effetto di analgesici e alcol.. sento i graffi dei lupi affamati che mi corrono dentro.e ad ogni suo passo.lo squarcio nel ventre si allarga..
e diventi più lontano e sfuocato.tu.che sei il punto di mira dove versare i miei duemilaeseicentotredicidesideri..
non c’è niente da capire
nemmeno emozioni e sensi paralleli
è stata solo la tua ombra.che nel sonno.provava a nascondersi attorcigliando tristezze tra i miei cappelli.mentre la tua lingua asciugava lentamente le lacrime che mi scorrevano lungo le gambe..
sEx iS oBLiVioN
un pensiero. ciclico.interminabile..
frammenti della vita che potrei avere. o no.
nessun.ricordo
non.ti.ricordo
perché mai ti dimentico..
il tuo corpo è diventato
il rifugio favorito del mio corpo
e al limite di un brivido. di cospirazione planetaria
resta tra noi una stella di assenza..
di coincidenza letteraria
di oscure e dementi armonie
di pelle bianca e saliva calda..
e adesso sento le arterie
piene di eccettera..
e il ventre squarciato
e questo stato
d’angoscia indefinita
e mancanza di fiato
insensate incertezze
senza.più.respiro

sEx iS oBLiVioN
con l’ombra della tua assenza hai oscurato i miei occhi.frequentatore degli abissi del mio sguardo
e vedo.attraverso il tuo pianto.e il mio..
che.sono.belle.le.tue.tristezze.quanto.le.mie.fatali
non trovo riposo.
ho sete d’infinito.di te.
la mia anima languida aspira a misteriose lontananze.
dimentico sempre.sempre.che non ho ali per volare..
tu mi sussurri all’orecchio una sperzanza impossibile..
dimentico sempre.sempre.che ignoro la strada.soltanto.la.intuisco..
non trovo riposo.
dimentico sempre.sempre.che sono chiuse le porte di questo cimitero.dove galleggio.sola..
se tu non parli.riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò..
resterò qui.ferma.ferma..
lo sguardo fisso nel vuoto
ad aspetare
e mentre fuori.per strada.piove sole.come miele..
nessuno potrà costringermi ad uscire.di nuovo
fino a poter toccare la tua mente.con le mie dita
fino a poter pulire i miei denti.attraverso la tua pelle
e.sentirti.di.nuovo.scorrere.dentro.di.me
e ti dono un filo sottile.tessuto.con.parole.chiare
se vorrai seguirlo lentamente nel buio del tuo silenzio
troverai.forse.l’uscita verso..
tutto.o.niente
YoU’Re HiDiNG BeHiND YoRSelF
BuT.I.CaN.SeE
[In all how long can you hide. how long?]
No commentsSaYing NoThing
ferisce intenso
a spezzare il mio abisso
il tuo silenzio
HaiKu
“Cos’è la poesia?” domandò il monaco.
“E’ un mistero ineffabile” rispose lei.
Un mattino.il rumore della brocca d’acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia.risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza.
E’ il momento di dire l’indicibile.
E’ il momento di viaggiare senza muoversi.
E’ il momento di diventare poeti.
Non abbellire niente. Non parlare.
Sentire e scrivere. Con poche parole.
Diciassette sillabe.
Un HaiKu
Stringo le cosce
godo il dolce dolore
assenza di te
Le tue vacanze oltreoceano mi regalano intranquillità ..
saranno quindici giorni appena..
intermittenze veloci di niente e qualcosa..
aspetto il tuo ritorno.con ansia nascosta male.tra le pieghe degli occhi.per poi ricominciare.. con la percentuale abituale di voglia e scuse oscene e tutto da rifare..
io sogno il tuo ritorno e le nostre scene migliori ancora da realizzare..
tra insonnia e poesie.per poi ricominciare -a ondate- l’invasione abituale di fame di te
e voglia in scatola..
tra me e la tua assenza..
è l’attesa che rimane
il pensiero di te mi assale all’improvviso..
si congelano tutti i pensieri.la mente si svuota.resta in bianco.e come una coltellata il ricordo intenso del tuo odore penetra lentamente ogni sezione del mio corpo.si filtra attraverso i pori.mi scorre nel sangue.che diventa più denso.lo sento..
la sensazione va in crescendo.come le note di una canzone lontana.profonda.. mi trapassa il cervello.e resta lì.in sospeso.come un delicato spingere.a soffocare ogni ragione.ogni logica..
sento il mio sguardo fisso su un punto annebbiarsi.poi gli occhi chiudersi lentamente.cercando di scacciare via.. qualcosa..
un brivido.come una presenza.nasce nella nuca e scende giù.lungo la spina dorsale..
e tu sparisci.in dissolvenza.. ma resta l’odore di te che mi avvolge e mi stringe come una corda..
.stringo le cosce.e mi godo.il dolce dolore.che provoca.nella tua assenza.
l’inaspettata.visione.di.te.
No comments.in.apnea.
potrebbe essere un giorno qualsiasi.solita scrivania in rigoroso disordine di fogli piegati a metà che rinchiudono pensieri a inchiostro e scarabocchi sfuggiti da una penna immatura e fragile.cd di note dolenti.libri dove annego in contemporanea.e cartoline spedite da nessuno.a nessuno in particolare..
potrebbe essere un giorno qualsiasi.solita sensazione di vuoto.di assenza.di noia e tristezza..
potrebbe essere un giorno qualsiasi..
o solo un incubo che si ripete puntuale ogni volta che apro gli occhi..
li chiudo e
.vedo.te.
non sei più un profilo sbiadito su una foto.uno sguardo sfuggente.l’ombra delle tue parole.una scritta veloce su un biglietto di carta arrivato con la posta celere.l’attesa.una voce dolce al telefono.lontana.troppo lontana per poterla sfiorare..
sei l’abbraccio nella folla che cancella ogni incertezza.sei gli occhi dolcissimi che mi attraversano intera.il sorriso.sei l’odore che mi è invasa e mi porto dentro.sei il silenzio che non pesa.le parole sussurrate nell’orecchio.il respiro sul collo.la pelle bianca tra lenzuola fredde.le mani.la saliva.i lividi.i morsi.le unghie che strappano il superfluo di me..
sei quello che resta..
l’aria da respirare.lontana.troppo lontana per non soffocare.. nella tua assenza..
volevo rimanere.ma non mi piacerebbe fuggire da dove non posso e restare nascosta tra la serenità apparente del tuo abbraccio.è sbagliato..
se un giorno potrò arrivare.ingravida.libera.e mi vorrai.. forse.allora.forse..
vorrei descrivere con precisione ogni singola sensazione provata in queste cinquantasei ore.circa..
vorrei disegnare con parole ogni attimo vissuto con te.ogni.cosa..
ma.come in un sogno.le immagini si mischiano nel mio cervello.e al risveglio.resta soltanto il piacevole torpore dei sensi.i brividi lungo la schiena.la confusione..
e i tuoi occhi.due abissi che mi trascinano con infinita dolcezza..
i tuoi occhi tristi.che piangono senza lacrime nel silenzio della notte..
i tuoi occhi profondi.che urlano senza fare alcun rumore.ma li sento.li sento..
i.tuoi.occhi
oggi..
potrebbe essere un giorno qualsiasi..
ma è il primo giorno.senza.di.te.

dopo.di.te
.sopravvivo.in.apnea.
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