Apr 17

.draw.ghosts.on.my.back.

Category: The Writing Machine
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arrivano le ore fredde del mattino tra lenzuola vuote dove i miei piedi gelidi cercano il calore dei tuoi.invano..
affondo le mie mani inutili.nel pensiero di te..
tocco il punto di non ritorno nel profondo del mio ventre..
ma sento solo l’alito marcio della morte.e la sua indifferenza..
o la tua

nel silenzio.sento una musica battere nella testa.provo a scrivere le parole maledette su un pezzo di carta.trasparente.e nel ripeterle diventano il canto di una sirena puttana.o forse..

le voci confuse dei fantasmi che hai disegnato sulla mia schiena..


lontano da queste nostalgie.vicino al tuo respiro.l’anima nuda respirava serena.. forse lo fa ancora.qui si soffoca solo di solitudine.incomprensione.angoscia e assenza.. i denti stretti e le lacrime perse in questo mare.di.silenzio..

le dita lunghe sfiorano i cappelli nel sonno.e si intravede un sorriso lieve sulle labbra umide.chissà cosa pensa.o ricorda..
fantasmi..

e solo all’alba.sfinita di lottare contro la polvere che fluttua verso il soffitto.trascinandomi.mi addormento in un sonno agitato.chiedendoti.nel silenzio che mi regali.di non lasciare nulla nel mio ventre a galleggiare eternamente con un segno di domanda..

e una voce mi supplica di scrivere qualcosa.soltanto balbettare quattro parole impacciate.perché adesso mi ritrovo nel bel mezzo di una tempesta di emozioni che non riesco a decifrare da sola..

e così.nella stanza chiusa a vuoto.passo le giornate a svuotare i cassetti delle esitazioni e le paure infantili.e trovo un paio di lettere.con il tuo nome alla fine..
ma non le hai mai scritte..
non.a.me

e i miei occhi bagnati affondano sotto le pupille viola delle notti insonni.sotto effetto di analgesici e alcol.. sento i graffi dei lupi affamati che mi corrono dentro.e ad ogni suo passo.lo squarcio nel ventre si allarga..

e diventi più lontano e sfuocato.tu.che sei il punto di mira dove versare i miei duemilaeseicentotredicidesideri..

non c’è niente da capire
nemmeno emozioni e sensi paralleli
è stata solo la tua ombra.che nel sonno.provava a nascondersi attorcigliando tristezze tra i miei cappelli.mentre la tua lingua asciugava lentamente le lacrime che mi scorrevano lungo le gambe..

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