HaiKu
“Cos’è la poesia?” domandò il monaco.
“E’ un mistero ineffabile” rispose lei.
Un mattino.il rumore della brocca d’acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia.risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza.
E’ il momento di dire l’indicibile.
E’ il momento di viaggiare senza muoversi.
E’ il momento di diventare poeti.
Non abbellire niente. Non parlare.
Sentire e scrivere. Con poche parole.
Diciassette sillabe.
Un HaiKu
Stringo le cosce
godo il dolce dolore
assenza di te
Le tue vacanze oltreoceano mi regalano intranquillità ..
saranno quindici giorni appena..
intermittenze veloci di niente e qualcosa..
aspetto il tuo ritorno.con ansia nascosta male.tra le pieghe degli occhi.per poi ricominciare.. con la percentuale abituale di voglia e scuse oscene e tutto da rifare..
io sogno il tuo ritorno e le nostre scene migliori ancora da realizzare..
tra insonnia e poesie.per poi ricominciare -a ondate- l’invasione abituale di fame di te
e voglia in scatola..
tra me e la tua assenza..
è l’attesa che rimane
il pensiero di te mi assale all’improvviso..
si congelano tutti i pensieri.la mente si svuota.resta in bianco.e come una coltellata il ricordo intenso del tuo odore penetra lentamente ogni sezione del mio corpo.si filtra attraverso i pori.mi scorre nel sangue.che diventa più denso.lo sento..
la sensazione va in crescendo.come le note di una canzone lontana.profonda.. mi trapassa il cervello.e resta lì.in sospeso.come un delicato spingere.a soffocare ogni ragione.ogni logica..
sento il mio sguardo fisso su un punto annebbiarsi.poi gli occhi chiudersi lentamente.cercando di scacciare via.. qualcosa..
un brivido.come una presenza.nasce nella nuca e scende giù.lungo la spina dorsale..
e tu sparisci.in dissolvenza.. ma resta l’odore di te che mi avvolge e mi stringe come una corda..
.stringo le cosce.e mi godo.il dolce dolore.che provoca.nella tua assenza.
l’inaspettata.visione.di.te.
No comments.in.apnea.
potrebbe essere un giorno qualsiasi.solita scrivania in rigoroso disordine di fogli piegati a metà che rinchiudono pensieri a inchiostro e scarabocchi sfuggiti da una penna immatura e fragile.cd di note dolenti.libri dove annego in contemporanea.e cartoline spedite da nessuno.a nessuno in particolare..
potrebbe essere un giorno qualsiasi.solita sensazione di vuoto.di assenza.di noia e tristezza..
potrebbe essere un giorno qualsiasi..
o solo un incubo che si ripete puntuale ogni volta che apro gli occhi..
li chiudo e
.vedo.te.
non sei più un profilo sbiadito su una foto.uno sguardo sfuggente.l’ombra delle tue parole.una scritta veloce su un biglietto di carta arrivato con la posta celere.l’attesa.una voce dolce al telefono.lontana.troppo lontana per poterla sfiorare..
sei l’abbraccio nella folla che cancella ogni incertezza.sei gli occhi dolcissimi che mi attraversano intera.il sorriso.sei l’odore che mi è invasa e mi porto dentro.sei il silenzio che non pesa.le parole sussurrate nell’orecchio.il respiro sul collo.la pelle bianca tra lenzuola fredde.le mani.la saliva.i lividi.i morsi.le unghie che strappano il superfluo di me..
sei quello che resta..
l’aria da respirare.lontana.troppo lontana per non soffocare.. nella tua assenza..
volevo rimanere.ma non mi piacerebbe fuggire da dove non posso e restare nascosta tra la serenità apparente del tuo abbraccio.è sbagliato..
se un giorno potrò arrivare.ingravida.libera.e mi vorrai.. forse.allora.forse..
vorrei descrivere con precisione ogni singola sensazione provata in queste cinquantasei ore.circa..
vorrei disegnare con parole ogni attimo vissuto con te.ogni.cosa..
ma.come in un sogno.le immagini si mischiano nel mio cervello.e al risveglio.resta soltanto il piacevole torpore dei sensi.i brividi lungo la schiena.la confusione..
e i tuoi occhi.due abissi che mi trascinano con infinita dolcezza..
i tuoi occhi tristi.che piangono senza lacrime nel silenzio della notte..
i tuoi occhi profondi.che urlano senza fare alcun rumore.ma li sento.li sento..
i.tuoi.occhi
oggi..
potrebbe essere un giorno qualsiasi..
ma è il primo giorno.senza.di.te.

dopo.di.te
.sopravvivo.in.apnea.
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