Archive for March, 2007

l’odore

March 19th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
Read it in: Español

Come un rettile
Che si striscia
Contro le mura
Della mia gabbia
Mentale

Come una traccia
Che scorre
Immutabile
Tra i sentieri
Dei miei ricordi

Come il percorso
Costante
Di un astro
Che gira
Instancabile
Nella sua orbita
E mi avvolge
Con la sua ombra
Immortale

È così che
L’ODORE
Del tuo corpo
Disfatto
Diventa ossessione
Fotogramma statico
Di piacere
Amaro feticcio
Di disperazione

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ImPuLSe

March 13th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
Not everything needs to be translated!

Noto che si sta bruciando
Un impulso che nascondo
Impaziente
Nelle tasche
Che si accende
Nel pensarti
E si gonfia sottopelle
Quando invento
Il tuo respiro
Sulle orecchie
Dietro il collo
La tua voce sottofondo
Déjà vu del tuo profilo
statico

I secondi
Si sorpassano
Gareggiando sulla pista
Per raggiungere la spinta
Dello stimolo incitante

Voglio leccarti
Sussurrarti
Guardare l’ombra
Che disegna
Ogni poro del tuo corpo
Proiettato nella stanza
E scivolare
Sopra il vento
La saliva
Il tuo silenzio

E mi volto
Per guardarti
Ma il tuo odore
Mi confonde
Percorrendo
La distanza
Respirando
Il tuo respiro
In assenza di gravità

E vorresti
Farmi cose
Come NODI
Di ciliegia
Galleggiando
La tua bocca
E le mie labbra
In corsie parallele
Fino all’abisso di noi

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HaRa

March 12th, 2007 | Category: The Writing Machine
Read it in: Español

dopo i brividi iniziali lungo la strada..
arrivo da te con il ventre semichiuso e la mente vuota..
non voglio niente.niente.niente..
voglio solo conoscere.sapere.conoscere..

..niente..

tremo..
e poi respiro lentamente..
guardo attentamente nel nero abissale dei tuoi occhi e non ho paura di..
condividere i silenzi mentre i pensieri di ognuno vagano in strade parallele.o chissà..

non serve che dici niente in più di quello che riesco a sentire da sola..
so rispettare gli spazi e il tempo..
l’equilibrio significa anche proporzione.armonia.giusto rapporto tra diverse parti di una sola cosa..

chissa’
forse
potrei

tutto si può.basta volere..
quando vuoi.e.quando voglio.. siano due strade che si incrociano..
tutto si può..

imparo in fretta.e cambi tattica..
o guardi.o giochi.. dicevo una volta..
ma io non sto più giocando.solo vivo..

le ore avanzano alla nostra velocità..
ma forse non ci stiamo spostando.restiamo sospesi in un non-luogo senza tempo..

sai dove.no?
non dimenticare la strada se vuoi ritornarci..

.magari.potrei.farti.un.disegno.

resta vuota una parte di te dove si possa ancora scrivere qualcosa?

gocce di alcol di sapori improbabili sparate direttamente in gola annebbiano la chiarezza di quei momenti in cui sono riuscita ad uscire di me stessa.al limite..
o sei stato te a portarmi?

e tutto ciò che rimane in me sono gli sguardi.il tatto della tua pelle che scivola sopra la mia.il tuo sapore.agrodolce.sulla lingua.l’odore del tuo corpo.. e le urla.che riesci.a strapparmi..

e resta vuota una parte di me dove si può sempre scrivere qualcosa..

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yohaku

March 05th, 2007 | Category: The Writing Machine
Read it in: Español

..la strada si disegna al mio passo e se mi volto vedo soltanto l’abisso di ciò che non esiste..

.davanti.il.vuoto.

cammino per le sue strade come ubriaca.assorta.preda di un sogno.in estasi..

questa volta è tutto diverso.ogni mio passo mette un mattone nuovo sotto i miei piedi.e sulle vecchie strade trafficate di sogni e pretese incompiute adesso si estendono strade vergini.formate da vuoto essenziale e  v o g l i a  di..

mi lascio coprire dalla luce tiepida che si riflette sui suoi palazzi e ritrovo quel senso di appartenenza che avevo gettato così lontano..

nessun ricordo incrinato da ombre altrui.tutti inghiottiti dall’oblio delle cose senz’anima..
nessun ricordo..

solo adesso.ora.io.e  v o g l i a  di..

in quel ponte si può sentire la nostra anima.anche se ormai la scritta non si legge più..

ma seduta su quelle pietre sento tutto in prima persona e il plurale non ha alcun significato né spazio né senso..

solo io.. la città.e tutta la mia  v o g l i a  di..

torno dove non ero mai stata prima..
disegno nuovi percorsi.senza cercare nulla..
sul ponte mi elevo senza paura del vuoto.senza vertigini..
senza sapere.senza sperare qualcosa..
non ha importanza cosa si muove intorno.non contano le distanze..
solo io.quello che resta di me.dopo aver eliminato ogni cosa superflua..

solo io.e tutta la mia  V o g l i a  di..

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R e I n i z i ä r e >>

March 02nd, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
Not everything needs to be translated!

Mille spari di föllia per ridurre la pressiöne
e ammazzare ogni illusiöne di riuscire a capire quello che non puoi vedere

Dove hai perso la poziöne che ti faceva voläre
e ti rendeva capace di non piängere per te?

Förse non sei stato tu a volere cominciare
questa storia demenziale.malattia terminale che rallenta l’änima

Troppo presto la Ragiöne si è consumata tra la tua vöce
e la quantità di gocce
del mio pianto indolore
che accetti per regalarmi
tre bäci di sospensiöne…

Io ti cerco per provare a raggiungerti
quasi ormai senza sfiorare il suolo né le paröle
Per rimettere i dati e i nostri nomi a zëRo
e   R e I n i z i ä r e >>

da finestre socchiuse s’infilano sospiri lievi.sensazioni.canzoni.paröle.vöglie e impulsi che non dipendono dalla luce o dal buio..

e förse.anche se non te ne accorgi.restano lì..
e förse.förse.. è successo qualcösa..

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