Archive for February, 2007

l’origine dei sensi

February 27th, 2007 | Category: The Writing Machine
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ferma.immobile.sospesa.in attesa di..
inchiodata nella gravità mentre la mia testa vola via trascinata da ali invisibili.disegnate.inventate..

mi sollevo grazie al tuo respiro.
nelle mie pupille si riflette il profilo delle cose che vorresti.che vorrei..

il tetto cade a pezzi dietro di me.e le mura crollano a rallentatore. mentre tu sei così lontano.così lontano..

dall’alto guardo i ragni espandersi sulle rovine.crescere.violentare la mia testa spaccata in due.. da dove fuggo..
fissare me stessa mi fa sentire la nausea arrampicarsi sulla gola.mi copro gli occhi con le mani.ma ci vedo attraverso..
ma se ci penso bene e metto a fuoco vedo solo la strada che mi porta da te..

i miei polmoni sono inutili.perché respiro attraverso gli impulsi che provochi nel mio ventre..
attraverso i pori..
respiro.respiro..
ti espandi attraverso la mia pelle.dritto nel cervello..
l’ossigeno spacca le crepe del mio corpo.ferite guarite male.cicatrici..

e chiudo gli occhi a tutte le cose rimaste dietro di me.che non esistono più..
e quello che resta di me.è quello che vedi..

mentre sento la pressione salire e questa sensazione galleggiare in torno a me..
sento..
e non c’è bisogno che te lo dica.perchè puoi leggerlo nei miei occhi.o nel profondo di me..

ma è così forte la gravità.della paura..
mi trascina giù dove non voglio restare.ancora.in trappola..
e tu che tiri di me.senza saperlo.forse..

e guardo giù ed è tutto buio.nuvole nere si mangiano a vicenda.urlandosi..

non riesco a vedere il giorno.prima.di.te..
sento.soltanto.ciò che semini..

le domande nascoste sotto la superficie ingannano i frivoli..
ma io amo scavare fino alla radice di ogni cosa..
non posso ignorare che esisto..

e resta sempre qualcosa che non ho il coraggio di dire.o forse non serve..
e resta sempre qualcosa che non hai il coraggio di dire.o forse non vuoi..

ma se io non voglio guarire.sarà giusto che qualcuno resti sano di mente..

se giocassi sul sicuro.forse.potrei.salvarmi..
ma io.odio lasciare tutto passare.e restare a guardare..

se solo potesse ignorare la verità.insistente.che mi prende la testa tra le mani e la schiaccia contro il muro..
ma questa volta.devo.fare.qualcosa..
per evitare l’annientamento di me stessa..
o vuoi restare a guardare come si dissolve ogni mia consapevolezza?

devo scacciare via dal mio sangue questo peso gravido.questa attesa. che mi scorre attraverso le vene finché mi farà scomparire..

e in tanto..
tu mi stringi il ventre..
risali gli atomi di materia inesplorata che restano in me e fondi il tuo nucleo con il mio..

qui.adesso.ora..
nasce l’origine dei sensi..

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scatole di musica

February 20th, 2007 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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e intuisco senza realizzare del tutto che arrivano giorni senza te..
e mi rendo conto di quanto tu sei diventato parte della mia vita..
fino a che punto scambiare parole.gesti.silenzi.pensieri.sogni.parole.. con te.. sia diventato qualcosa di.. essenziale..
e non riesco a immaginare i giorni riempiti della tua assenza..
sensazioni che non potrò condividere all’istante.con te..

chissà quando leggerai queste righe..
chissà quando ti arriveranno quelle a inchiostro..
chissà quando rivedrò il tuo nome che farfalla di nuovo in basso al mio schermo..

ieri sera..
non c’ero con la testa.ieri sera..
sono andata in crisi.sul serio..
mi dispiace non sentirti per un pò..
ma non era poi quello a sconvolgermi in questo modo..
sull’orlo del pianto.lo so che è assurdo.forse..
è.. è.. non so cosa sia..
non è soltanto un modem che non funziona..
è pensare che.. se tu sparissi..
no.. non so come spiegarti questa cosa che sento..
ma.. rimarrebbe un vuoto dentro di me..
un vuoto immenso che non si riempirebbe.mai..
mai..
un’altra di quelle parole proibite.ma la uso consapevole.perché ne sono convinta che sarebbe così.. alla fine.. sono fatta anche di quello.spazi indefiniti rimasti vuoti.in sospeso.dentro di me..
quello che occupi tu.cresce ogni giorno.a dismisura..
potrebbe non piacerti.o come immagino diresti.. “tanto non ci credo”..

ma spiegami allora perché questo vuoto che brucia.perché sta tristezza che sento.
perchè questa fame.perchè questa sete.. mortale.di te?


Oggi di nuovo
chiuderemo gli occhi
desiderando con devozione
una nuova notte artica
lunga un’eternita’
e del nero più puro
-non nero di buio
ma nero di ebano-.

Così i nostri polmoni
annegano in un sogno
che avvelena e che sana..

Questa notte sento di nuovo il tuo odore
oggi il cielo si scurisce per me
e così cresci tu.perfetto.nel buio..

nel silenzio.suona.quella musica.sai?

Posso vederti brillare
alla luce delle stelle nel mio giardino.
il giardino della dormiveglia.
il giardino dove l’anima sogna..

E diventi ossessione
ogni nervo rabbrividisce in eccitata erezione
quando sento il tuo dolce respiro nella mia gola
e la tua voce tiepida sussurrare molto dentro di me..
 

[E ora chiude gli occhi.
Ascolta nel buio come risuonano le scatole di musica..
E cerca di fermarle.se puoi..]

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cosa.mi.fai.sentire

February 14th, 2007 | Category: The Writing Machine, InnerZone
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stanotte ti ho sognato.. è strano che io mi ricordi i sogni.. non succede quasi mai..
scrivo prima di dimenticare le immagine disordinate che sorvolano la mia mente..

ricordo le parole..
ripetevi nel mio sogno alcune cose che ci siamo detti ieri sera..
ed era strano.. perché a momenti.. mi sembrava di essere seduta in divano.tu lontano.al di là dello schermo.. invece.. le parole che scrivevo.. vedevo me stessa muovere le labbra e ripeterle..

..tu.non sai.cosa.mi.fai.sentire..

e all’improvviso.. non sono più sul divano a scriverti.a fissare la web per guardarti..
seguo il mio sguardo e.. ritrovo i tuoi occhi..
ed sei là.davanti a me..

e ricordo una stanza che non ho mai visto.dove tutto è oscuro.ma tiepido.e anche senza luce riesco a vedere perfettamente ogni cosa..

cosa?
domandi.ma senza parlare..

sono in piedi davanti a te.. ma non riesco a realizzare la distanza che c’era tra noi..

le mie mani sbottonano.lentamente.i jeans.molto lentamente.li sfilano..
le dita accarezzano l’inguine..
nel sogno riesco a ricordare la parola che ieri sera era sparita dal mio archivio mentale..

in-gui-ne..
le sillabe battono nella mia testa..

incise sull’inguine pennellate di nero arrivano da ancora più in basso.arrampicandosi sulla pelle.mischiandosi.aggrappandosi come rami di edera a inchiostro..
i tuoi occhi scorrono le linee.. ma il secondo dopo sento la tua saliva calda che le ripassa.e il tuo respiro.. le tue labbra si spostano lentamente seguendo percorsi in movimento..
e guardandoti mi accorgo che è l’inchiostro a muoversi sulla mia pelle..
tra le linee spuntano piccole farfalle nere.le sue ali sottili che provocano brividi.su di me.su di te..
mi fissi.con le mani appoggiate sui miei fianchi.. e mi accorgo che siamo sdraiati.su morbido..
la mia testa sollevata per vedere cosa accade..
e dal mio ventre le linee prendono vita e si elevano.. si aggrappano su di te.sul tu viso.sul collo.lungo la tua schiena.. da per tutto sulla nostra pelle.ci contengono.. e non capisco..
e ti ritrovo sopra di me.i tuoi occhi a 3 millimetri dai miei.. e da così vicino non si riuscirebbe a mettere a fuoco.ma questo è un sogno.. e io ti vedo perfettamente.. da dentro.da fuori.. da sopra di noi..
non ricordo che ci fossimo spogliati..

ma siamo nudi.solo pelle su pelle.su di me.sotto di te..


farfalle nere da per tutto in quella stanza senza tetto.elevandosi nel nulla..

i suoi movimenti leggeri scatenano il caos dei sensi..

e sentiamo il silenzio spezzato da mille ali che battono.o forse.è il mio sangue.non so..
ma respiriamo affannati.. e senza dover dire niente..
leggo nei tuoi occhi che hai capito esattamente..

.cosa.mi fai.sentire.

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