Archive for November, 2006

AnsweĐŻs

November 28th, 2006 | Category: The Writing Machine, PoeTry
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Possiamo mastuЯbärci
con mille paröle
fino all’infinito
e addormentärci
la nötte
sfiniti di lottare
contro il sönno…

Non trovero’
le Яispöste
sotto il cuscino
né sul fondo
di un bicchiere con te

[Non si può combättere L’amöЯe…

Un’OveĐŻdöse di Ketamina non basterĂ«bbe a calmäre
l’istĂ«ria
infantile
che scatena]

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succedäneo di desidëri

November 21st, 2006 | Category: The Writing Machine
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.. förse.sempre.e per tutti.altro non è mäi.lĂ«ggere.che fissare un punto per non essere sedotti.e rovinati.dall’incontrollabile strisciare via del möndo. Non si leggerebbe.nulla.se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desidĂ«rio a cui.si sa.non si saprĂ  resistere. Si legge per non alzare lo sguärdo verso il finestrino.questa è la veritä. Un libro aperto è sempre la certificazione della presenza di un vile - gli öcchi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguärdo dal bruciöre del möndo - le paröle che a una ad una stringono il fragore del möndo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri - la piĂą raffinata delle ritirate.questa è la veritĂ . Una sporcheria. Però: dolcissima .. lèggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita.tutta quanta.sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No.quella è la söla e piĂą dölce custodia di ogni paura.. un libro che  i n i z i a..

Ämo queste paröle di Baricco e te le regalo anche se non sono mie.. forse le conoscevi già.. chissä..

Stamattina in treno ho  f i n i t o  di leggere Blankets..
.. e tu -forse- sei ancora lì..

Sarà che una paura immensa mi ha invasa e mi sono nascosta dentro a questa coperta avvolgente per non pensarci.per distogliere il mio sguardo da.. la realtä.irrealtä.da.. ciò che mi seduce.. come ho sempre fatto..

Mi mangio le paröle.le righe.le pägine.le immägini.. affamata.
paröle.succedänee di desidëri.

Sott’acqua
eravamo vittime
che annegavano,
DIBATTENDOCI
aggrapati
l’uno al corpo dell’altra
SöPRa e SöTTo
la SuPeRFiCie

Blankets è un viaggio nella vita di qualcun altro.. ma anche un viaggio attraverso sensazioni che riflettono di profilo le mie proprie sensazioni..

è bello.dalla prima all’ultima pägina..
due viaggi in treno ed è già tutto finito..

Non era necessario finirlo per sapere se mi piaceva..
Ma prima era una sensazione.adesso è una certezza

Quando ho voltato l’ultima pägina.avevo gli öcchi pieni -forse non per quello che racconta.ma per le cose che mi ha fatto venire in mente- è strano ricordare il primo amöre.. ricordare.l’amöre..

Poi.ho avvicinato le pagine al mio viso e ho annusato.come faccio sempre che inizio e finisco un libro.. per vedere forse se il suo odöre è cambiato.per vedere se qualcosa di me è rimasta in quelle pagine.. non lo so..

E stacco piano le läbbra da questo bacio un pò dölce.un pò triste.. perché förse non so niente di più di quello che sapevo prima.ma ho solo la consapevolezza.. che è finito..

è bello sapere che da qualche parte ci sarai..
è bello immaginare come sarebbe senza avere la certezza che potrebbe non essere bello.. -ma sarebbe bellissimo-

eccitänte incertëzza di te

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NoTHiNG

November 14th, 2006 | Category: The Writing Machine
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Se la mia insistenza mi ricompensa con il piacere delle tue paröle.. diventerò.. semplicemente.. insistenza..

Quello che mi spinge a scrivere.. è sölo impulso.istinto.. impulso.istinto di sopravvivenza.. inevitabile impulso di svuotarmi di caötiche paröle e immägini che popolano i miei sögni.a öcchi aperti.. per poter respirare e non soffocare trascinata da visioni reäli.irreäli.reäli..

Quello che mi spinge a scriverti.. è sölo senso.insensato senso.. di riempirmi delle tue lievi paröle che urlano.silenziose.. si rivolgono altrove.forse. -senza forse-.. dove.chissä se riescono ad arrivare..

Ma sulla sträda.. lasciano dolci e indelebili träcce di te.. forse sono sölo illusioni.forse.. l’eco di un sögno fatto una notte lontäna che mi rimbomba nella testa quando sono sveglia.forse sveglia..

Ma bellissime illusioni.mägiche.potenti.intense.doloröse.acute.pungenti.mörbide.lontäne.straziänti.
Le tue paröle.

Vorrei che le mie paröle riuscissero a fermare i tuoi öcchi.dementi. che girano a vuoto.. fermärli su quello che hai bisogno di  v e d e r e.

Vorrei che le mie paröle riuscissero a riportarti l’essenza di quell’odöre che hai perso.. ti ricoprissero di quell’odöre che ti manca e ti facessero.. sentire.qualcosa.. sentire.sentirti.. e basta.

Sensazione.sentimento.presentimento.impressione.istinto.senso.

insensato senso e meraviglia.. di te.

Distänza è lo spazio che separa luoghi.cöse.persone.
Distänza è intervallo di Tempo tra due fatti.due avvenimenti.
Distanza è lontanänza.distäcco.differenza..

nonservechegridipiĂąforte

Il tuo silenzio intenso.le tue paröle vere.i tuoi desideri intatti cancellano ogni vuöto.. ti porteranno dove vuoi tu..

Esistere.. far parte delle cöse vere e reäli..
I sögni sono veritĂ  rivestite d’ömbra.. non devi impegnarti per.. esistere.. potresti essere la luce.. tu

E riscriverti cancellando il buiö
E avvolgere la realtä con i tuoi sögni migliori
E piangere läcrime dölci che puliscano la terra sotto ai tuoi piedi

Vorrei che le mie paröle riuscissero a tamponare il tuo sängue.che brucia.
Saranno.forse.inutili..
Ma vogliono essere.. per te.. un appiglio.un abbraccio.una mano..

un “niente”

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BuTTeRFLieS & HuRRiCaNeS

November 07th, 2006 | Category: The Writing Machine
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Assaggio una  p a r ö l a..  e non posso più fermarmi..
Vöglio sentirle tutte dentro di me.. come se fossero mie..
Come se fossero per me?

Apro leggermente le läbbra.la mia lingua le accarezza.ci gioca.le imprigiona a momenti e le mantiene lì.in caldo.circondate da saliva fresca e dolce liquore alcoholico..

Le läbbra si muovono lente.. memorizzando emozioni rubate che non mi appartengono..

In automatico.parte il Pläy del mio cervello malato.. e inizio a immaginarti..

Conosco il riflesso fotografico del tuo viso che non esiste.. il tuo profilo chiaro oscuro.. ma le forme e i contorni definiti appartengono alla gravitä.. e noi siamo oltre..

A öcchi chiusi sul divano.galleggio dove tutto diventa solo.. emoziöne essenziale.. e impulso..

Gli odöri di una stanza dove non sono mäi entrata mi invadono..

I tuoi öcchi che inventano gesti che io ripeto nella distanza..
Le note della tua vöce - muta - che mi sussurrano piano nella päncia..
La tua pelle che accarezza distratta i tasti giusti.. inconsapevole..

Iö.. rimango assörta.. aspettando la prossima döse..
Ho paura di annoiarti e.. resto in silenzio.. quanto basta?

Se non dico qualcosa.. parto in volo con la testa..

-Ehi..
-Sì?
-Niente..

Mi mordo la lingua..
E dietro quel “niente” ricorrente si vela l’inspiegabile.. tutto quello che sento e non posso dirti..

Turbini di pensieri mi assalgono.. mentre mi attorcciglio una ciocca di capelli..

Ma.. riesci a vedermi??

Percorrerei tutte le distanze dell’universo per trovare la domanda giusta..

Però.. prima di partire..

.. vorrei gustarmi ancora un pò i brividi che mi provocano le tue farfälle.. sulla schiena..

[Butterflies all havin’ fun you know what I mean..]

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