Nov 21
succedäneo di desidëri
.. förse.sempre.e per tutti.altro non è mäi.lĂ«ggere.che fissare un punto per non essere sedotti.e rovinati.dall’incontrollabile strisciare via del möndo. Non si leggerebbe.nulla.se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desidĂ«rio a cui.si sa.non si saprĂ resistere. Si legge per non alzare lo sguärdo verso il finestrino.questa è la veritä. Un libro aperto è sempre la certificazione della presenza di un vile - gli öcchi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguärdo dal bruciöre del möndo - le paröle che a una ad una stringono il fragore del möndo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri - la piĂą raffinata delle ritirate.questa è la veritĂ . Una sporcheria. Però: dolcissima .. lèggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita.tutta quanta.sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No.quella è la söla e piĂą dölce custodia di ogni paura.. un libro che i n i z i a..
Ämo queste paröle di Baricco e te le regalo anche se non sono mie.. forse le conoscevi già .. chissä..
Stamattina in treno ho f i n i t o di leggere Blankets..
.. e tu -forse- sei ancora lì..
Sarà che una paura immensa mi ha invasa e mi sono nascosta dentro a questa coperta avvolgente per non pensarci.per distogliere il mio sguardo da.. la realtä.irrealtä.da.. ciò che mi seduce.. come ho sempre fatto..
Mi mangio le paröle.le righe.le pägine.le immägini.. affamata.
paröle.succedänee di desidëri.

Sott’acqua
eravamo vittime
che annegavano,
DIBATTENDOCI
aggrapati
l’uno al corpo dell’altra
SöPRa e SöTTo
la SuPeRFiCie
Blankets è un viaggio nella vita di qualcun altro.. ma anche un viaggio attraverso sensazioni che riflettono di profilo le mie proprie sensazioni..
è bello.dalla prima all’ultima pägina..
due viaggi in treno ed è già tutto finito..
Non era necessario finirlo per sapere se mi piaceva..
Ma prima era una sensazione.adesso è una certezza
Quando ho voltato l’ultima pägina.avevo gli öcchi pieni -forse non per quello che racconta.ma per le cose che mi ha fatto venire in mente- è strano ricordare il primo amöre.. ricordare.l’amöre..
Poi.ho avvicinato le pagine al mio viso e ho annusato.come faccio sempre che inizio e finisco un libro.. per vedere forse se il suo odöre è cambiato.per vedere se qualcosa di me è rimasta in quelle pagine.. non lo so..
E stacco piano le läbbra da questo bacio un pò dölce.un pò triste.. perché förse non so niente di più di quello che sapevo prima.ma ho solo la consapevolezza.. che è finito..
è bello sapere che da qualche parte ci sarai..
è bello immaginare come sarebbe senza avere la certezza che potrebbe non essere bello.. -ma sarebbe bellissimo-
eccitänte incertëzza di te