Archive for October, 2006

Siämese Dreäms

October 27th, 2006 | Category: The Writing Machine
Read it in: Español

Esco fuori avvolta nel mio capotto viöla.. i miei piedi lasciano impercettibili träcce di me -leggere- sull’asfalto bagnato - gocce di vapöre cristallizzate.. cammino al buiö sotto i lampioni spaccati che attraversano il parco..
ascoltando l’ecö dei miei passi..
l’ecö del mio respiro..
l’ecö dei pensieri che urlano nella mia testa.intrappoläti.condannäti.incatenäti..
Vedo formarsi il terreno davanti ai miei öcchi.al mio passo..
sono io a crearlo?

Una nebbiä densa.irreale.mi accarezza con dita lunghe.viscide.. mi tocca da per tutto.si appiccica sulla mia pelle.la penetra.scäva dentro.forte.. mi confonde..
Cammino sempre più veloce.. poi.all’improvviso.mi sembra di vedere.intuire te in mezzo a quel nulla immenso.. mi fermo.. guardo..

Guardo il vuöto della tua ässenza.. e capisco che mi hai fregata di nuovo.. come quella fottuta nebbia ti sei infilata dentro di me.. ti sento respirare dentro.avanzare..
Ti nascondi tra le pieghe delle mia pelle sbiadita..

chi sei? chi sono iö?

Riprendo a camminare..
I miei piedi sorvölano la sträda senza lasciare alcuna träccia di me.di nöi..

- nöi.leggere -

Non c’è più ecö.. solo silenziö..
I tuoi pensieri mi graffiano il ventre.. dai passaggi deserti della mia mente spunti fuori all’improvviso.. sussurrando desideri vietati.ösceni..

miei? tuoi?

Ti adöro quando fai così..
Adesso che è tutto calmo.sei tu a scatenare tempeste..
Amöre delirante..
Nascondi le amäre visiöni di me che ödio tanto.. mi mostri la mia fäccia nascosta.. e la delusione scompare.come se non fosse mai stata..
Non devo cercarti negli öcchi di mela di quelli che incontro e mi amano.. negli scarti rimasti dei miei ricördi.. non sei quella seduta vicino a me.non sei quella che mi fa impazzire con il suo abbraccio.non sei quella che mi regala baci avvelenati.. non sei nessuna fuori dalla mia testa..

Tu e iö

È inutile cercare scuse.inventarti in quelli che ho amato.ritrovarti nel sesso vibrante.. non sei quella che respira affannata sötto di me.. sei quella che scappa.gonfiandosi.. attraverso la mia pelle..
iö che faccio domande.. tu che cerchi risposte..

Nöi. Sorelle ingrävide.figlie condannate della stessa malattia..
Iö che muoio di sete.. tu che mi offri l’infinitö.. tutto da bere..
Solo un buco nero che mi attira quando non ci sei.. mi assorbe..
Solo un foglio in bianco.. e do il meglio di te..
Nella stanza vuöta mi spoglio e ti guardo nello specchio..
Quando parli.viene fuori il meglio di me..

 

E se per caso o destinö dovessimo sbagliare.. non essere triste..
In un sögno.siamo collegate..

Gemelle Siamese alla vita..

Mi arrendo.mi abbandono a te.. virus che mi corrodi..
Le mie äli ristrette.abbattute.. risplendono in te..
Nel tuo ventre pungente rinasco..
Amo spezzarmi in due - se l’altra metà sono sempre iö - e offrire al mondo le nostre rovine..

[In a dream
We are connected
Siamese twins
At the wrist]

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mäi lontäno abbastänza

October 23rd, 2006 | Category: The Writing Machine
Not everything needs to be translated!

Scrivo un messaggio al mio passäto.trascinata dalla sölitudine.il vuöto e il vinö.. incredibilmente il passäto risponde..

E iö tremö..

Ascolto la sua vöce lontana.. che rimase sospesa sul quel ponte.impregnata nelle pietre che lo sorreggono.. da lä mi arriva.tiepida.avvolgente.inebriante..

Non è una coincidenza che abbia scelto quel posto per chiamarmi.. è sempre stato il più fottutamente romantico.. e quel ponte ci appartiene.. vorrei che non lo avesse inquinato trascinando altre con le sue prömesse.. per poi sacrificarle con i suoi cäpricci..

Le sue pärole.una dopo l’altra m’ipnotizzano.. come il più dölce dei veleni.la dröga più immediata ed efficace..

Non so niente di quello che ha fatto questi anni.. se è cresciuto.. se ha imparato.. se ha trovato quello che cercava..
se è felice..

A volte credo di averlo superato..
altre.. credo che se solo pronunciasse la paröla precisa otterrebbe di me qualsiasi cosa..
Sempre ha saputo cöme farlo

Quanto sono cresciuta io?
Sono abbastanza forte?
Perché l’ho cercato?
Perché me ne frega qualcosa?
Iö… non imparo niente??

Ogni anno conto gli anni che non compierä.. quelli che lui gli ha rubato.. continuerä a sprecarli?

Quando pronuncia il mio nöme.. mi accarezzano frammenti di un’altra vita..
Vedo me stessa in bilico sull’örlo più lontano del pilastro che sostiene quel ponte..

lui che mi tiene per mano.. lui che mi spinge..
cäduta libera.. sotto.solo il vuöto..

prima di schiantarmi.. cadono su di me piccole piume sconosciute.. mi si intrecciano tra i capelli.mi si attaccano sulle guance.sulle palpebre.. cerco di togliermele di dosso.. per vedere allontanarsi il fondo.. mi alzo con äli nuove e scappo lontano.. per tornarci mäi più..
parliamo come vecchi amici.. però siamo solo  v e c c h i..

nascondiamo tra pärole più o meno dolci le nostre vecchie ärmi.i coltelli.gli scudi.. mascheriamo ciò che siamo stati..
infelici amänti che morirono mille volte.. che uccisero..
che amärono in modo inconcepibile perfino per loro stessi..
che oltrepassarono le barriere dell’infinitö.. e si persero..

cade la linea e cröllano i ricordi..

I miei piedi esausti trascinano il mio corpo inerte e lo abbandonano nell’äcqua..
Le mie äli mi portano lontano.dove nessuno arriva del tutto.dove nessuno può ferirmi mortälmente..

Mi ritiro nel silenziö gelido della mia ÖRBiTa CiMiTeRÖ
..quì, suona una vecchia canzöne che parla di nöi..

cade la linea e cröllano i ricordi..

cade la linea.e come in un sögno.. cerco di convincermi che niente di tutto ciò è stato reale.. che non ti ho mai scritto.che non mi hai mai chiamata.. che non cometto più errori.. che non sono debole.debole.debole.. e invece..

Sotto una pioggia battente abbandono Firenze.. alla volta dell’amata e lontana Sicilia.. il cuore e la testa altrove.. ma quanti ricordi ed emozioni qui..

Le tue parole penetrano la mia mente di colpo.. senza chiedere permesso.vigliacche.. sanno che sono vulnerabile di fronte a tutto quello che non posso prevedere e controllare.. approfittano della mia inocente inconsapevolezza.. in questo stato di euforia post-overdose di te.. della tua voce.che gioca a fare eco tra i più reconditi bucchi del mio corpo.decadendo lentamente.calmando la mia assurda sete di veleno.fino ad ammutolire e fare che il silenzio mi invada intera di nuovo..

Perché mi spari a bruciapelo mentre sto cercando ancora di rimettermi in piede dall’ultima fottuttissima caduta??

Tutte le azioni compiute da me sono sinonimo di errore.. e li ripeto all’infinito ogni volta.. lo so.. ma tu.. tu no.. tu no..
NON DEVI RISPONDERE..

Se io ti scrivo una notte ubriaca di vino e solitudine.. è solo per colpa TUA.. e tu devi restare lì.dove sei.imperterrito.assente.immune.inesistente.. come hai fatto tutti questi anni..

Tu ormai non sei più NESSUNO.. nessuno nessuno nessuno..

Non mi interessa il tuo cuore e la tua testa dove cazzo sono adesso.. NON VOGLIO PIù FARMI DOMANDE..
I ricordi e le emozioni non ti appartengono. Sono miei.. Tu non li meriti.. vorrei strapparteli..
Ti sei tenuto TUTTO. Mi son rimasti i ricordi.. e sono soltanto miei.miei.miei..

Mi hai lasciata cadere da quel fottuto ponte.. e il fiume ha portato via tutto.. non fare il nostalgico.. non è da te..

Tu con me non hai più il diritto di sbagliare..

Fra un pò tornerò in quella cittä che non esiste.. ridisegnerò le sue strade.. cancellerò ogni traccia di te.. arriverò su quello spuntone e mi eleverò sulle cose passate..
e spero.quel giorno..

tu.sarai.lontäno.abbastänza..

Tutte le notti
mi addormento
con la tua assenza.
Scopando fino all’älba
le tue vecchie voglie
e la mia incoscienza

Quando mi incontrasti
la prima volta
ci fu soltanto
una luce
una cosa di un ättimo
per riconoscere
       riconoscerti
e capire
che eri l’inizio di tutto
e la mia fine

Nemmeno
ci siamo dovuti cercare
per amärci
odiärci
amärci

odiärti

Non dimenticare
che non si è mäi
lontani abbastänza
per trovarsi

mäi
      lontäno
                abbastänza

per trovarti

Quando mi parlerai
di nuovo
ci sarä
soltanto
un’ömbra
e uno
s p ä r o
alla fine

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ÖRBiTa CiMiTeRÖ

October 18th, 2006 | Category: The Writing Machine
Read it in: Español

Se penso a lui.e al suo cörpo celeste.immagino enormi telescopi capaci di avvicinarmi a stelle lontanissime.galässie che si espandono fino all’infinitö.materia brillante.fontane di luce e radiazione.supernove strillanti e asteröidi in perpetua combustione che avvolgono all’interno immensi forni nucleari. C’è materia che brilla nell’universö.stelle giganti di luce e calore; però anche materia öscura.buchi neri.pianeti raffreddati.stelle erränti.lune deserte e ÖRBiTe CiMiTeRÖ.

A 36.000 km dalla terra.c’è un’örbita geostazionaria.fissa all’atmosferä perché si muove alla stessa velocitä della Terrä: L’ÖRBiTa CiMiTeRÖ.dove sono inviati i satelliti.quando perdono la sua vitä utile.

Diciamo che i poveri satelliti.come gli elefanti.vanno a morire alla loro Necröpoli comune.. Pensa alla solitudine dei satelliti.la solitudine örbitale. Abbandonati da quelli a cui una volta servivano. Freddi e dimenticati. Circondati dal vuotö più aridö e assolutö.nel silenzio gelido dell’universö gelidö.coperti da uno strato di brina che non luccica.che non ha più neanche luce da riflettere. Immöbili e degni nel loro ritiro glaciale.satelliti defunti.cadaveri di freddö ferro arrugginito.che una volta trasmettevano date.dati e cifre importantissime. Date.dati e cifre che nessuno più ricorda. Neppure la forza del ferro scappa alla sölitudine. Adesso.scollegati.condannati al mutismo eterno.si sfanno. I cavi e le viti finiranno per disintegrarsi.anche se probabilmente ci vorranno secoli. In ogni caso.poco importa il tempo in un paesaggio ciecö.dove ogni minuto è uguale a quello prima.dove ad ogni secondo segue un altro secondo. Identico.immutäbile.spentö. 

A volte penso che a me sia successa la stessa cosa. Che sono stata inviata al mondo con una missione: comunicare con altri esseri.scambiare dati.trasmettere. E invece.sono rimasta da söla.circondata da altri esseri che navigano disorientati intorno a me.in questa atmosfera stranita dall’indifferenza.l’insensibilitä.o la semplice inettitudine. Dove non aspetto mai di essere ascoltata.e tanto meno capita. Attorno a noi girano universi eterni.stelle.söli.lune.galassie.aerolite.grandi costellazioni.nuvole di gas e polvere.materia interstellare. Ma anche spazzatura spaziale.. Però.soprattutto.un silenziö insondabile che assorbe ogni cosa. Un vuöto enörme e nerö.e una quiete inspiegabile..Â
E anche se non dovrebbe essere così.mi sento a milioni d’anni luce da qualsiasi altro segnale di vitä che evolve attorno a me..

Sento che navigo nell’ÖRBiTa CiMiTeRÖ..

Non cercare di sotterrare il dolöre: si espanderä attraverso la terra.sotto i tuoi piedi; si filtrerä nell’acqua che bevi e ti impregnerä il sangue. Le ferite si chiudono.però rimangono cicatrici più o meno visibili che faranno male di nuovo ogni volta che cambierä il tempo.la stagione.ricordandoti sulla pelle la sua esistenzä.e con lei.il colpo che le fece sorgere. Il dolore non è solo un’affezione dell’animo.ma è anche una via di accesso alla profonditä e alla problematicitä dell’anima. Attraverso il dolore.la superficie della conoscenza si rompe e si apre l’abisso della profonditä delle cose.ci si svela la loro possibile insensatezza..

Perché cercar di fuggire e lasciare dietro la cittä dove cadesti? Per la banale speranza che in un altro posto.clima.le cicatrici non ti faranno più male? In torno a te si alzeranno le stesse rovine della tua vitä.perchè dove andrai ti porterai la tua cittä con te.il tuo dolöre.. t’insegue..

Dal amöre.come dalla vita.mi aspetto sempre di più.e non sono mai soddisfatta. La mia felicitä si limita a momenti precisi.probabilmente amplificati nella memoriä.e quasi sempre.nel ricordo.trascorsi nel buiö.. Passeranno i giorni.peseranno le notti.e io continuerò ad affondare pian piano in quest’ansiä d’infinitö.in questa sete d’assolutö nella quale niente è abbastanza. Se fosse per me.mi passerei il giorno a fare l’amöre.e non solo perché mi piace.ma perché è allora che le cose sembrano di arrivare al limite; quando.anche se solo per tre minuti.scappo.esco da me.mi gonfio di luce e mi chiarisco.felice e senzä memoriä..

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