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mäi lontäno abbastänza

October 23rd, 2006 | Category: The Writing Machine
Not everything needs to be translated!

Scrivo un messaggio al mio passäto.trascinata dalla sölitudine.il vuöto e il vinö.. incredibilmente il passäto risponde..

E iö tremö..

Ascolto la sua vöce lontana.. che rimase sospesa sul quel ponte.impregnata nelle pietre che lo sorreggono.. da lä mi arriva.tiepida.avvolgente.inebriante..

Non è una coincidenza che abbia scelto quel posto per chiamarmi.. è sempre stato il più fottutamente romantico.. e quel ponte ci appartiene.. vorrei che non lo avesse inquinato trascinando altre con le sue prömesse.. per poi sacrificarle con i suoi cäpricci..

Le sue pärole.una dopo l’altra m’ipnotizzano.. come il più dölce dei veleni.la dröga più immediata ed efficace..

Non so niente di quello che ha fatto questi anni.. se è cresciuto.. se ha imparato.. se ha trovato quello che cercava..
se è felice..

A volte credo di averlo superato..
altre.. credo che se solo pronunciasse la paröla precisa otterrebbe di me qualsiasi cosa..
Sempre ha saputo cöme farlo

Quanto sono cresciuta io?
Sono abbastanza forte?
Perché l’ho cercato?
Perché me ne frega qualcosa?
Iö… non imparo niente??

Ogni anno conto gli anni che non compierä.. quelli che lui gli ha rubato.. continuerä a sprecarli?

Quando pronuncia il mio nöme.. mi accarezzano frammenti di un’altra vita..
Vedo me stessa in bilico sull’örlo più lontano del pilastro che sostiene quel ponte..

lui che mi tiene per mano.. lui che mi spinge..
cäduta libera.. sotto.solo il vuöto..

prima di schiantarmi.. cadono su di me piccole piume sconosciute.. mi si intrecciano tra i capelli.mi si attaccano sulle guance.sulle palpebre.. cerco di togliermele di dosso.. per vedere allontanarsi il fondo.. mi alzo con äli nuove e scappo lontano.. per tornarci mäi più..
parliamo come vecchi amici.. però siamo solo  v e c c h i..

nascondiamo tra pärole più o meno dolci le nostre vecchie ärmi.i coltelli.gli scudi.. mascheriamo ciò che siamo stati..
infelici amänti che morirono mille volte.. che uccisero..
che amärono in modo inconcepibile perfino per loro stessi..
che oltrepassarono le barriere dell’infinitö.. e si persero..

cade la linea e cröllano i ricordi..

I miei piedi esausti trascinano il mio corpo inerte e lo abbandonano nell’äcqua..
Le mie äli mi portano lontano.dove nessuno arriva del tutto.dove nessuno può ferirmi mortälmente..

Mi ritiro nel silenziö gelido della mia ÖRBiTa CiMiTeRÖ
..quì, suona una vecchia canzöne che parla di nöi..

cade la linea e cröllano i ricordi..

cade la linea.e come in un sögno.. cerco di convincermi che niente di tutto ciò è stato reale.. che non ti ho mai scritto.che non mi hai mai chiamata.. che non cometto più errori.. che non sono debole.debole.debole.. e invece..

Sotto una pioggia battente abbandono Firenze.. alla volta dell’amata e lontana Sicilia.. il cuore e la testa altrove.. ma quanti ricordi ed emozioni qui..

Le tue parole penetrano la mia mente di colpo.. senza chiedere permesso.vigliacche.. sanno che sono vulnerabile di fronte a tutto quello che non posso prevedere e controllare.. approfittano della mia inocente inconsapevolezza.. in questo stato di euforia post-overdose di te.. della tua voce.che gioca a fare eco tra i più reconditi bucchi del mio corpo.decadendo lentamente.calmando la mia assurda sete di veleno.fino ad ammutolire e fare che il silenzio mi invada intera di nuovo..

Perché mi spari a bruciapelo mentre sto cercando ancora di rimettermi in piede dall’ultima fottuttissima caduta??

Tutte le azioni compiute da me sono sinonimo di errore.. e li ripeto all’infinito ogni volta.. lo so.. ma tu.. tu no.. tu no..
NON DEVI RISPONDERE..

Se io ti scrivo una notte ubriaca di vino e solitudine.. è solo per colpa TUA.. e tu devi restare lì.dove sei.imperterrito.assente.immune.inesistente.. come hai fatto tutti questi anni..

Tu ormai non sei più NESSUNO.. nessuno nessuno nessuno..

Non mi interessa il tuo cuore e la tua testa dove cazzo sono adesso.. NON VOGLIO PIù FARMI DOMANDE..
I ricordi e le emozioni non ti appartengono. Sono miei.. Tu non li meriti.. vorrei strapparteli..
Ti sei tenuto TUTTO. Mi son rimasti i ricordi.. e sono soltanto miei.miei.miei..

Mi hai lasciata cadere da quel fottuto ponte.. e il fiume ha portato via tutto.. non fare il nostalgico.. non è da te..

Tu con me non hai più il diritto di sbagliare..

Fra un pò tornerò in quella cittä che non esiste.. ridisegnerò le sue strade.. cancellerò ogni traccia di te.. arriverò su quello spuntone e mi eleverò sulle cose passate..
e spero.quel giorno..

tu.sarai.lontäno.abbastänza..

Tutte le notti
mi addormento
con la tua assenza.
Scopando fino all’älba
le tue vecchie voglie
e la mia incoscienza

Quando mi incontrasti
la prima volta
ci fu soltanto
una luce
una cosa di un ättimo
per riconoscere
       riconoscerti
e capire
che eri l’inizio di tutto
e la mia fine

Nemmeno
ci siamo dovuti cercare
per amärci
odiärci
amärci

odiärti

Non dimenticare
che non si è mäi
lontani abbastänza
per trovarsi

mäi
      lontäno
                abbastänza

per trovarti

Quando mi parlerai
di nuovo
ci sarä
soltanto
un’ömbra
e uno
s p ä r o
alla fine

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