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ÖRBiTa CiMiTeRÖ

October 18th, 2006 | Category: The Writing Machine
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Se penso a lui.e al suo cörpo celeste.immagino enormi telescopi capaci di avvicinarmi a stelle lontanissime.galässie che si espandono fino all’infinitö.materia brillante.fontane di luce e radiazione.supernove strillanti e asteröidi in perpetua combustione che avvolgono all’interno immensi forni nucleari. C’è materia che brilla nell’universö.stelle giganti di luce e calore; però anche materia öscura.buchi neri.pianeti raffreddati.stelle erränti.lune deserte e ÖRBiTe CiMiTeRÖ.

A 36.000 km dalla terra.c’è un’örbita geostazionaria.fissa all’atmosferä perché si muove alla stessa velocitä della Terrä: L’ÖRBiTa CiMiTeRÖ.dove sono inviati i satelliti.quando perdono la sua vitä utile.

Diciamo che i poveri satelliti.come gli elefanti.vanno a morire alla loro Necröpoli comune.. Pensa alla solitudine dei satelliti.la solitudine örbitale. Abbandonati da quelli a cui una volta servivano. Freddi e dimenticati. Circondati dal vuotö più aridö e assolutö.nel silenzio gelido dell’universö gelidö.coperti da uno strato di brina che non luccica.che non ha più neanche luce da riflettere. Immöbili e degni nel loro ritiro glaciale.satelliti defunti.cadaveri di freddö ferro arrugginito.che una volta trasmettevano date.dati e cifre importantissime. Date.dati e cifre che nessuno più ricorda. Neppure la forza del ferro scappa alla sölitudine. Adesso.scollegati.condannati al mutismo eterno.si sfanno. I cavi e le viti finiranno per disintegrarsi.anche se probabilmente ci vorranno secoli. In ogni caso.poco importa il tempo in un paesaggio ciecö.dove ogni minuto è uguale a quello prima.dove ad ogni secondo segue un altro secondo. Identico.immutäbile.spentö. 

A volte penso che a me sia successa la stessa cosa. Che sono stata inviata al mondo con una missione: comunicare con altri esseri.scambiare dati.trasmettere. E invece.sono rimasta da söla.circondata da altri esseri che navigano disorientati intorno a me.in questa atmosfera stranita dall’indifferenza.l’insensibilitä.o la semplice inettitudine. Dove non aspetto mai di essere ascoltata.e tanto meno capita. Attorno a noi girano universi eterni.stelle.söli.lune.galassie.aerolite.grandi costellazioni.nuvole di gas e polvere.materia interstellare. Ma anche spazzatura spaziale.. Però.soprattutto.un silenziö insondabile che assorbe ogni cosa. Un vuöto enörme e nerö.e una quiete inspiegabile..Â
E anche se non dovrebbe essere così.mi sento a milioni d’anni luce da qualsiasi altro segnale di vitä che evolve attorno a me..

Sento che navigo nell’ÖRBiTa CiMiTeRÖ..

Non cercare di sotterrare il dolöre: si espanderä attraverso la terra.sotto i tuoi piedi; si filtrerä nell’acqua che bevi e ti impregnerä il sangue. Le ferite si chiudono.però rimangono cicatrici più o meno visibili che faranno male di nuovo ogni volta che cambierä il tempo.la stagione.ricordandoti sulla pelle la sua esistenzä.e con lei.il colpo che le fece sorgere. Il dolore non è solo un’affezione dell’animo.ma è anche una via di accesso alla profonditä e alla problematicitä dell’anima. Attraverso il dolore.la superficie della conoscenza si rompe e si apre l’abisso della profonditä delle cose.ci si svela la loro possibile insensatezza..

Perché cercar di fuggire e lasciare dietro la cittä dove cadesti? Per la banale speranza che in un altro posto.clima.le cicatrici non ti faranno più male? In torno a te si alzeranno le stesse rovine della tua vitä.perchè dove andrai ti porterai la tua cittä con te.il tuo dolöre.. t’insegue..

Dal amöre.come dalla vita.mi aspetto sempre di più.e non sono mai soddisfatta. La mia felicitä si limita a momenti precisi.probabilmente amplificati nella memoriä.e quasi sempre.nel ricordo.trascorsi nel buiö.. Passeranno i giorni.peseranno le notti.e io continuerò ad affondare pian piano in quest’ansiä d’infinitö.in questa sete d’assolutö nella quale niente è abbastanza. Se fosse per me.mi passerei il giorno a fare l’amöre.e non solo perché mi piace.ma perché è allora che le cose sembrano di arrivare al limite; quando.anche se solo per tre minuti.scappo.esco da me.mi gonfio di luce e mi chiarisco.felice e senzä memoriä..

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