Sep 25
Läcrime di Strycnina
È ancora notte quando apro gli öcchi ogni mattina..
I giorni sono diventati così oscuri.che la luce del söle è un vago ricordo che si profila tra le persiane dell’ufficio - rigorosamente socchiuse.per non riflettere distrazioni sullo schermo del computer-.
A volte.intrappolata nel loop infinitö di questa abitudine.il mio organismo sembra bloccarsi.eseguo azioni meccaniche per pura inerziä.mentre sento che dentro di me qualcosa si è spenta..
CLICK
Prima di chiudere la porta di casa.devo ricordare di prendere la giacca e nascondere le piume delle mie äli.per non farle sbiadire con l’ariä fredda dell’autunno esordiente..
I giorni che si succedono non sono adatti per alti völi.. una nebbiä fitta si filtra attraverso l’erba secca dei campi.tra i rami degli alberi in permanente striptease.tra le tue ditä e il mio ventre.. è come se quella sostanza densa e appiccicosa si fosse espansa anche sul mio cervello.coprendolo.. tutto appare sfuocato.distante e irraggiungibile.. e più freddo.. infinitamente più freddo..
Vorrei staccare a morsi queste äli immense che non mi servono a niente..
Con i piedi sull’örlo del precipizio e gli öcchi inchiodati nella distanzä infinitä.lascio scivolare giù il cappotto e loro cadono inspiegabilmente inerti dietro di me..
Rimango così.immobile.inutile.indecentemente nudä e vuotä.. incapace di saltare e sorvolare su me stessa..
Non è così che funziona.. lo so.eppure..
Impotente.mi sento impotente.. caricando con questo peso di piume e sangue che non circola..
Più mi impegno a saltare e fuggire lontano.più densa deviene la nebbia.più lontana la distanzä.più gravido il mio stesso peso..
Läcrime di stricnina scivolano sulle mie guance.. ämaro liquido liberatorio.. ci sono molti modi per svuotarsi.. e questo è quasi sempre efficace..

Piango senza interruzioni e senza motivo apparente.. le mie läcrime tiepide sollevano la tensione della mia dipendenza..
Non è più importante se le piume si staccano lentamente.o se mi lascio cadere e mi schianto contro il suolo.. non importa se non riesco a trovare le paröle.. prendere posizione lontano su di loro.identificarle.scegliere quelle che mi servono e unirle in illögico disördine per avvicinarmi a te..
Assortä e ässente.. riempiendomi di vuöto.. percepisco in ritardo che tutto ha cominciato a fluire di nuovo.. le ditä livide dei piedi che mi tengono con forza sul limite del precipizio si muovono piano e ricuperano il colöre.. e.timidamente.. le mie äli lunäri di piume madreperlä si aprono immense dietro di me..
E niente conta ormai la nebbia né il freddo autunnale di questi ultimi giorni.. l’ispirazione non è soggetta ai cambi di stagione né al passo del Tempö.. dipende soltanto di me.e di te.. costante e ostinata piccola ossessione malata..
Solo quando non ti cerco appari.quando non ho bisogno di te mi riempi.quando mi arrendo ti offri.. e le mie äli brillano di nuovo.e galleggio ingrävida lontano di tutto.. felice.. e senzä memoriä..
1 istante
3 minuti..
quasi come fare l’amöre.. mi ricordi?
e non capisco che piacere trovi tu.quando la abbracci.e invece.. lei rimane öpaca.öttusa.e völgare come tutto ciò che vi circonda..
Incatenandoti insieme a lei qui.adesso -
Tienitela..
È la gäbbia che hai scelto…
Spero sia più accogliente del mio spaziö infinitö…
Iö.. rimango qui.da sola..
löntanö.löntanö..
accarezzando queste äli.che riflettono colöri e nuovi stati in-stabili..